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Sanità | martedì 03 luglio 2012, 13:27

Parto indolore e anestesia peridurale: la Provincia in prima linea per la diffusione di questa "pratica"

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Un convegno il 5 luglio a Mondovì. In provincia Granda solo il Santa Croce garantisce questa opportunità per le donne

Immagine di repertorio

Non c’è donna che si appresta a diventare mamma che non abbia, almeno per un attimo, pensato con paura al momento del parto, ma partorire in sicurezza e senza dolore, oggi si può. La Provincia scende in campo per offrire la possibilità alle donne di partorire con il metodo dell’anestesia peridurale.

Per conoscere meglio il”parto senza dolore” e stimolare Regione e Governo a sostenerlo negli ospedali della Granda, è previsto un incontro pubblico a Mondovì giovedì 5 luglio alle 21 nella Sala Conferenze del Comune in corso Statuto 11/D.

L’iniziativa, promossa dalla Provincia di Cuneo in collaborazione con Regione Piemonte, Comune di Mondovì, Associazioni Donne per la Granda, Fidapa, Soroptimist e Zonta, intende essere un’occasione di incontro e confronto con alcuni esperti di questa metodologia, che sarà analizzata sia dal punto di vista medico che psicologico. L’incontro, che sarà moderato dall’avvocato Anna Mantini assessora provinciale alle Pari Opportunità, avrà come titolo “Partorire in sicurezza e senza dolore: una conquista per la donna del XXI secolo”.

“Partorire in sicurezza e senza dolore – dicono la presidente della Provincia Gianna Gancia e l’assessora Anna Mantini – è una conquista per le donne e crediamo che le istituzioni debbano garantire la possibilità di scegliere questa metodologia ancora poco praticata in Piemonte. E’ di fondamentale importanza sensibilizzare i direttori generali delle Asl e delle Aso, al fine di garantire la massima diffusione del parto indolore su tutto il nostro territorio”.

La Commissione Lea (Livelli essenziali di assistenza), nel documento che definisce i criteri del servizio di anestesia in ostetricia, pone le basi per tutelare la scelta della donna affinché durante il travaglio ed il parto possa usufruire di un controllo efficace del dolore mediante le appropriate procedure analgesiche attualmente disponibili, nel massimo della sicurezza della partoriente e del nascituro.

Attualmente solo il 16% degli ospedali italiani pratica il parto indolore attraverso l’analgesia peridurale, mentre in Francia e in Gran Bretagna è utilizzata dal 70% delle partorienti. In Piemonte pochissime sono le strutture in grado di offrire questo servizio, nella provincia di Cuneo solo l’ospedale del capoluogo al momento è operativo. La Provincia si è attivata sull’argomento approvando un ordine del giorno al fine di sollecitare il presidente della Regione nonché il Governo, a promuovere questa metodologia e lo scorso anno ha organizzato due eventi pubblici sul tema, ad Alba e Saluzzo.

“Si tratta di un appuntamento importante – conclude l’assessora Mantini che da tempo si batte perchè anche le donne della Granda abbiano la possibilità di scelta – e spero in una larga partecipazione di operatori del settore e di pubblico interessato a conoscere meglio questa metodologia che all’estero è molto praticata”.

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