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Confartigianato notizie | martedì 31 luglio 2012, 07:30

Solidarietà e coesione sociale grazie all’artigianato

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Il componente di giunta nazionale Luca Crosetto parla dei progetti nel sociale di Confartigianato

Continua senza sosta l’impegno di Confartigianato nel sociale. Recentemente, in Palestina, è stata inaugurata una Scuola di cucina a Ramallah, in Cisgiordania, e successivamente è stato aperto il ristorante italiano che servirà ad autofinanziare la Scuola. "Un avvio che fin qui è stato incoraggiante: – commenta il componente di Giunta nazionale Luca Crosetto, che ha partecipato alla delegazione in Palestina – abbiamo puntato sulla formazione dei giovani nei settori del trattamento del cibo. Abbiamo iniziato con la ristorazione, inaugurando la Scuola e questo ristorante ma il Progetto Palestina proseguirà con altri interventi, sempre dedicati ai giovani, ai mestieri, alle professioni".

La Scuola rappresenta un’opportunità importante per tanti giovani palestinesi che in questa struttura potranno imparare un mestiere, iniziando un percorso di vita, prima ancora che professionale, lontano dalle tante difficoltà di questo spicchio di mondo. Ancora una volta, dunque, Confartigianato ha puntato sul lavoro, esportando il modello della micro e piccola impresa italiana in una zona dove il lavoro, spesso, è un privilegio riservato a pochi.

Il progetto in Palestina raccoglie e continua l’eredità delle numerose azioni di solidarietà messe in atto dalla Confartigianato, tra le quali ricordiamo in particolare la missione a Soddo. "Nel 2000, durate il Giubileo degli artigiani, – spiega Domenico Massimino, presidente provinciale di Confartigianto Imprese Cuneo – Confartigianato consegnò nella mani di Papa Giovanni Paolo II una promessa: andare in Etiopia a costruire una scuola che fosse speranza di futuro per giovani altrimenti destinati alla povertà o addirittura alla morte".

Una promessa che, come ribadito dal presidente nazionale di Confartigianato Imprese Giorgio Guerrini in una recente pubblicazione a consuntivo del progetto, “è stata mantenuta”. Oggi, la Scuola dei mestieri di Soddo insegna a lavorare e dare lavoro. Strappa dalla disperazione tanti ragazzi e tante famiglie che ogni giorno devono lottare contro la fame e le malattie. Restituisce la prospettiva di un’esistenza migliore. "Negli occhi dei giovani Etiopi, – aggiunge Crosetto, che più volte ha visitato la città etiope – abbiamo letto la passione e la voglia di farcela. Nelle loro mani abbiamo visto crescere, giorno dopo giorno, l’abilità artigiana. Nel loro cuore abbiamo letto la fiducia in un nuovo cammino umano e professionale".

Confartigianto, dunque, non solo come associazione di rappresentanza sindacale, ma anche soggetto operoso e dinamico, che con il suo impegno non guarda passivamente alla realtà e dimostra, con le sue azioni, di promuovere i diritti dell’individuo e i valori della solidarietà e della coesione sociale attraverso il lavoro, imprescindibile strumento di maturazione personale e di progresso civile. "A tutti i livelli dell’Associazione – prosegue Crosetto – si avverte forte l’impegno nel sociale. Porto ad esempio quanto recentemente fatto dalla Confartigianato di Cuneo per le popolazioni terremotate dell’Emilia: oltre ad una donazione di 12.000 euro, l’equivalente di 1 euro per associato, versata sul conto corrente istituito a livello nazionale, attraverso la nostra Onlus abbiamo devoluto 15.000 euro direttamente ad alcuni artigiani che a seguito dell’evento sismico si sono trovati in grandissime difficoltà".

"La storia dell’artigianato italiano – conclude – è profondamente legata al modello di evoluzione che caratterizza il nostro paese, fatto in gran parte da piccole e medie imprese che rappresentano da sempre la sua vera ciambella di salvataggio. I nostri imprenditori, con il loro forte attaccamento alla cultura del lavoro e al territorio, sono onorati di rappresentare, in Patria come all’estero, il volto di un’Italia che si dimostra sensibile e attenta alle più diverse problematiche e Confartigianato si impegna a proseguire le sue azioni di solidarietà, certa che la missione più importante, anche per un’associazione di categoria legata al mondo economico, sia lo sviluppo e la tenuta del tessuto sociale". (c.s.)

 

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