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Cronaca | venerdì 03 agosto 2012, 16:35

Guardia Finanza di Fossano scopre frode fiscale per oltre due milioni di euro

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Denunciate 9 persone dopo indagini durate due anni

La Squadra Operativa Volante della Tenenza della Guardia di Finanza di Fossano ha individuato una rilevante evasione alle imposte sui redditi e all’I.V.A., realizzata da una società con sede nella zona di Centallo, operante nel settore dell’edilizia. Le Fiamme Gialle fossanesi hanno rivolto la loro attenzione all’azienda dopo aver scoperto, nel corso di una verifica fiscale svolta nel 2010, che una ditta individuale operante nel medesimo comparto, tra il 2005 e il 2008, aveva emesso nei confronti della ditta diverse fatture concernenti l’avvenuta effettuazione di lavori edili genericamente indicati, le quali, come emerso dagli approfondimenti, non corrispondevano ad alcuna prestazione realmente eseguita.

Sussistendo quindi il ragionevole sospetto che l’impresa di Centallo potesse aver utilizzato, per un lungo periodo di tempo, fatture per operazioni inesistenti al fine di abbattere indebitamente i redditi conseguiti, i Finanzieri hanno avviato una verifica nei confronti della società e proceduto, nel contempo, ad una minuziosa ed accurata ricognizione, attraverso sopralluoghi e audizioni testimoniali, delle opere effettivamente eseguite presso i cantieri ove essa aveva partecipato alla realizzazione di interventi edili. Dal raffronto tra i dati contabili registrati dall’azienda con i riscontri acquisiti operando sul territorio, si è avuto conferma del fatto che ben 6 imprese, 5 delle quali aventi sede in provincia di Cuneo ed una a Torino, tra il 2003 e il 2009 avevano emesso nei confronti delladitta verificata fatture relative ad operazioni inesistenti per importi considerevoli, consentendo a quest’ultima di portare in detrazione costi in realtà non sostenuti per oltre 2 milioni di Euro e di sottrarsi al versamento di Imposta sul valore Aggiunto per, circa, 260.000 Euro.

Al termine degli accertamenti, il responsabile della società è stato denunciato per frode fiscale alla Procura della Repubblica di Cuneo che, a fini di garanzia dell’effettivo assolvimento del credito erariale, ha ottenuto l’emissione di un decreto di sequestro preventivo concernente un immobile di proprietà dell’impresa indagata, per un valore di, circa, 500.000 Euro. I titolari delle altre 6 ditte, 8 persone in tutto, sono stati, invece, segnalati alla Magistratura Inquirente per il reato di emissione di fatture per operazioni inesistenti.

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