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Attualità | lunedì 06 agosto 2012, 11:52

Vendite promozionali tutto l’anno? I commercianti cuneesi non sono d'accordo

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L'iniziativa della Regione Lombardia ha messo in difficoltà i commercianti delle province piemontesi confinanti

Luigi Isoardi

Torna alla ribalta il problema che pareva risolto, non senza discussioni, con l'intervento di Confcommercio, relativo al complesso rapporto tra le varie tipologie di vendite straordinarie. “L'importante risultato, ottenuto circa 10 anni fa, con il divieto di effettuare vendite promozionali nei 30 giorni antecedenti i saldi per non ridurre l'efficacia di questi ultimi, è di nuovo in discussione - spiega Luigi Isoardi, vice presidente della Confcommercio provinciale e ai vertici di Federmoda Cuneo – e questo è molto preoccupante. In pratica la decisione assunta tempo addietro, dopo una lunga serie di impegnativi confronti, è in forse.”

La Regione Lombardia, a giugno 2012, ha preferito cancellare il suddetto divieto, liberalizzando di fatto le vendite promozionali tutto l’anno. Questo ha messo in difficoltà i commercianti delle province piemontesi confinanti, ancora vincolati, invece, all'obbligo di astenersi dall'iniziativa. E’ vero che in via transitoria, a livello regionale, Milano ha limitato ad un anno la validità della modifica al regolamento, ripromettendosi di riesaminare l’esito delle decisioni prese, ma se la norma confermasse in via definitiva l’abolizione del divieto verrebbe senz’altro messo in grande difficoltà il commercio delle città confinanti. Se, sino ad ora, il Piemonte ha dovuto subire il cambiamento dei vicini di casa per la mancanza dei tempi tecnici necessari per intervenire, nelle scorse settimane si è deciso di passare all'azione.

“Ad inizio luglio a Fossano – dice ancora Isoardi – si è svolto il Consiglio direttivo provinciale di Federmoda Cuneo. Ne è scaturito un ordine del giorno, votato all'unanimità, a favore del mantenimento del divieto di consentire le vendite promozionali sia a dicembre che a giugno. Il documento è stato sottoposto ai vertici di Confcommercio Piemonte e Federmoda Piemonte per ribadire la ferma contrarietà all’abolizione del divieto da parte dei commercianti dei settori interessati cuneesi”.

A maggioranza dei rappresentanti delle provincie piemontesi si è comunque convenuto di inviare una lettera al coordinamento Stato-Regioni evidenziando tutte le nostre perplessità in merito alla liberalizzazione in atto delle vendite promozionali. “Permettere indiscriminatamente le promozioni tutto l’anno - conclude Isoardi – creerebbe un problema di fondo legato alla trasparenza del mercato: come può il consumatore percepire e verificare lo sconto applicato, se non vi è un paragone certo di confronto?”.

Per il consumatore le distinzioni sono difficili. In realtà le vendite di fine stagione (saldi) si fanno in gennaio e luglio e riguardano prodotti legati alla moda, quindi suscettibili di deprezzamento se restano sugli scaffali, avendo carattere stagionale. Le promozioni, invece, possono essere effettuate dall'esercente in modo autonomo per un periodo limitato e riguardano solo una parte delle merci presenti in negozio. Entrambi fanno leva sull'eccezionalità e potrebbero perdere smalto in caso di eccessi. (c.s.)

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