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Cronaca | lunedì 06 agosto 2012, 08:42

Anziana turista torinese centrata al volto da una pallonata sul Lungopo di Paesana

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Brutta disavventura per una torinese 77enne in vacanza in paese: ma quell’area, nata come pista per il pattinaggio, andrebbe forse protetta con reti, per la sicurezza di tutti

Ragazzini che nulla hanno a che vedere con in fatto appena raccontato giocano tranquillamente al pallone sul Lungopo di Paesana (©targatocn)

Un manipolo di ragazzini vocianti che rincorre un pallone. Uno di essi “vede” l’improvvisata porta e calcia con tutta la forza che ha in corpo. Ma sbaglia la mira. E la palla, dopo una lunga parabola colpisce con forza al volto, sulla guancia destra, un’anziana pensionata torinese che sta passeggiando nella zona insieme con il marito. Formano una delle più fedeli coppie di turisti che frequentano il paese. La donna, tramortita, cade pesantemente a terra. “Tra l’indifferenza generale” ci racconterà. 

Ma qualcuno che si preoccupa c’è. Chiama il 118 e A.B., 77enne, visibilmente intontita, viene “esaminata” sul posto ed accompagnata a casa. Non lamenta fratture né ematomi né ferite lacero contuse, ma è comprensibilmente scossa e trema tutta. Ancor oggi che da quella pallonata sono trascorse un paio di settimane, non si è completamente ripresa dalla botta, ancor più terrificante perché inattesa.

E’ accaduto nei giorni addietro a Paesana, sul Lungopo di sinistra. Là dove i giardini pubblici – freschi e costantemente affollati anche da carrozzine e passeggini - sono pericolosamente attraversati da una strada che il buon senso consiglierebbe di trasferire altrove (in Comune se ne parlava già vent’anni fa) e lungo i vialetti in ghiaia frotte di pensionati giocano quotidianamente alla “petanque”. La pallonata arriva da uno spiazzo asfaltato ed illuminato nato come pista per il pattinaggio a rotelle, poi diventato (anche) campo da basket e da sempre – o quasi – utilizzato non solo dai ragazzini per le partitelle fra amici, ma anche quale “terreno” di gioco per uno strambo e seguitissimo “torneo della pista”, che si gioca con il pallone da calcio ma che ha porte in verticale delle dimensioni di quelle da hockey, ricavate dal sostegno del canestro e con una “X” di ferro che sostituisce il portiere. Poteva centrare chiunque, anche un bambino nel suo passeggino.

Uno spiazzo a proposito del quale sono oggi in parecchi a chiedere "protezione", magari anche solo con reti simili a quelle per la grandine: per la sicurezza dei passanti, grandi o piccini essi siano, di tutti coloro che frequentano i giardinetti, dei giocatori di petanque, delle auto parcheggiate accanto sulle cui lamiere il pallone spesso piomba da considerevole altezza e degli stessi ragazzini, che sovente sono costretti a recuperare la palla nell’alveo del vicinissimo Po.

W.A.

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