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Attualità | martedì 30 ottobre 2012, 16:56

Approvato il Documento Programmatico Previsionale 2013 della Fondazione Crc con 18 milioni per il territorio

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Importo sempre importante per il territorio in un momento di forte contrazione delle risorse pubbliche e private, anche se fino a pochi anni fa si parlava di oltre 30 milioni

Nella riunione del 29 ottobre il Consiglio Generale della Fondazione CRC ha approvato all’unanimità il Documento Programmatico Previsionale 2013, predisposto dal Consiglio d’Amministrazione per definire le iniziative progettuali ed erogative per l’anno a venire, in conformità con gli indirizzi delineati nel Piano Programmatico Pluriennale 2013-2015 (PPP), adottato nel luglio scorso.
In coerenza con il PPP, la Fondazione prevede di poter destinare all’attività progettuale ed erogativa per il 2013 una somma complessiva di 18 milioni di euro.

Tale decisione comporterà, secondo le stime ad oggi disponibili, un ricorso al Fondo di stabilizzazione delle erogazioni (che attualmente ammonta a 37,6 milioni di euro) per circa 3,2 milioni di euro. Una scelta, quella del ricorso al Fondo, effettuata per consentire al territorio di fruire di un livello erogativo significativo e stabile rispetto al 2012, in un momento di forte contrazione delle risorse pubbliche e private.
Alle risorse indicate si aggiungono inoltre gli stanziamenti, previsti dai relativi accordi nazionali, a favore dei Centri Servizi per il Volontariato (oltre 800 mila euro) e della Fondazione con il Sud (oltre 570 mila euro).

Per quanto riguarda i settori d’intervento, viene confermato l’impegno della Fondazione nell’ambito della “società della conoscenza” (educazione, arte, cultura e ricerca), con un contestuale aumento di risorse dedicate al settore Promozione e solidarietà sociale, destinate a proseguire gli interventi di contrasto alle conseguenze della crisi economica e sociale in corso. Questa scelta risponde alla priorità riservata a giovani e persone in difficoltà, delineata nel PPP. In questo contesto, anche nel 2013 proseguiranno le iniziative del Piano Crisi, per cui è stato previsto un apposito capitolo di spesa nel bilancio.
Sempre in continuità con il documento triennale, in cui si indicava l’obiettivo di incrementare l’attività proattiva della Fondazione, nel 2013 la Fondazione destinerà oltre il 35% delle risorse a Progetti Propri e Bandi, con rilevante aumento rispetto al 2012. Il Documento Programmatico opera una selezione tra gli ambiti ammissibili per le richieste di contributo, al fine di perseguire una maggiore concentrazione e significatività degli interventi; in questo senso, accogliendo le indicazioni del Consiglio Generale, il documento indica il limite minimo di 3.000 euro per icontributi richiedibili ed assegnabili dalla Fondazione nell’ambito della Sessione erogativa generale.

Per la prima volta, inoltre, si è scelto di circoscrivere le Sessioni per eventi a tre soli settori: Sviluppo locale, Arte e cultura e Attività sportiva.

Per il 2013 sono previste una Sessione Generale e due Sessioni per eventi stagionali, con le medesime scadenze del 2012 per la presentazione delle relative richieste:
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Sessione eventi primavera-estate: scadenza 31 dicembre 2012, per manifestazioni che si svolgano tra il 1° aprile e il 30 settembre 2013;
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Sessione erogativa generale: scadenza 31 gennaio 2013;
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Sessione eventi autunno-inverno: scadenza 30 giugno 2013, per manifestazioni che si svolgono tra il 1° ottobre 2013 e il 31 marzo 2014.
Anche per i Bandi sono dettagliate tutte le date di scadenza, con i relativi periodi di delibera previsti.

“Dopo il lungo lavoro svolto in collaborazione tra il Consiglio Generale e il Consiglio d’Amministrazione della Fondazione, affiancati dalla struttura, per il piano triennale, questo documento annuale rappresenta un ulteriore passo in avanti per delineare una visione strategica chiara, che contribuisca a favorire sul territorio un’attività di pianificazione efficace e lungimirante” commenta il presidente Ezio Falco. “Per la prima volta, nella pianificazione annuale attingeremo al Fondo di stabilizzazione delle erogazioni, che negli scorsi anni prudentemente avevamo prima incrementato e poi mantenuto stabile di fronte alla crisi che si andava aggravando. Oggi la crisi non è finita e la Fondazione è pronta a mettere in campo le risorse necessarie per dare risposte forti, confermando la quota erogativa del 2012”.

c.s.

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