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Curiosità | lunedì 19 novembre 2012, 16:09

Sanfront: 313 euro per curare, recuperare, riabilitare e rimettere in libertà 3 ricci ed un capriolo

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Ma è l’ultima volta: d’ora in poi 250 euro annui verranno girati al “Centro recupero animali selvatici” indipendentemente dal numero di bestiole che saranno ricoverate

Una coppia di capriolo al pascolo nella "Prata" di Paesana (copyright targatocn)

Nel pieno rispetto di una legge regionale che demanda ai Comuni il recupero di fauna selvatica ferita o in difficoltà, imponendo loro di consegnarla ad un centro autorizzato per il recupero e la riabilitazione dei soggetti infortunati, l’Amministrazione Comunale di Sanfront ha versato nei giorni scorsi al “Centro recupero animali selvatici” di Bernezzo la somma di 312,90 euro per le cure e la successiva messa in libertà nel loro ambiente naturale di 3 ricci ed un capriolo.

Si tratta dello sole spese cosiddette “vive” - vale a dire farmaci, alimentazione e stabulazione - sostenute dall’Associazione per il mantenimento e la cura degli animali, senza cioè alcuna spesa veterinaria trattandosi di servizio di volontariato.

Questo sarà l’ultima volta che il Comune di Sanfront sarà chiamato al versamento di questi rimborsi spese: a fine ottobre infatti l’Amministrazione ha deciso di stipulare con il Centro Recupero un’apposita convenzione che – in cambio di una quota forfettaria annua di 250 euro indipendentemente dal numero di selvatici che saranno ricoverati - la esenterà da ogni altra spesa, ad eccezione del costo chilometrico di 35 centesimi al chilometro in caso di intervento di recupero in loco degli animali infortunati.

La convenzione avrà una durata di 5 anni e la quota annuale andrà versata entro il 30  settembre di ciascun anno.

W.A.

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