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Al Direttore | 16 maggio 2013, 13:47

Il PD Cuneo sul Progetto Integrato Strategico Urbano e l’intervento di recupero della Tettoia Vinaj

“Uno strumento fondamentale e un’occasione unica per il futuro della nostra Città”

Il PD Cuneo sul Progetto Integrato Strategico Urbano e l’intervento di recupero della Tettoia Vinaj

Gentile Direttore,

ancora una volta il nostro partito desidera portare all’attenzione della cittadinanza il PISU, il Programma Operativo Regionale 2007/2013 (POR) che, finanziato dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (F.E.S.R.), pone, fra gli obiettivi strategici, il recupero ed il riuso di aree – urbane e periurbane - che presentino caratteristiche di degrado al fine di una loro riqualificazione e rigenerazione nell’ottica di incremento della competitività dei territori e del miglioramento delle performance ambientali.

Il PISU di Cuneo, avviato dall’Amministrazione Valmaggia nel gennaio 2011, con la presentazione della domanda di finanziamento, vista la contingente scarsità di risorse, rappresenta uno strumento fondamentale e un’occasione unica per il futuro della nostra Città.

Tra i vari progetti del PISU di Cuneo, vi é il recupero dell’edificio noto come Tettoia Vinaj, che rappresenta il più importante tra gli interventi che insistono sull’area dell’ex Foro Boario e della limitrofa Caserma Cantore. L’importanza e la strategicità dell’opera è anche sottolineata dal fatto che può essere l’unica capace di caratterizzare in modo significativo il cambio di destinazione d’uso dell’intera area, da mercato di bestiame e poi parcheggio, a centro di proposte aggregative e culturali, e quindi determinare il successo di tutti gli altri interventi previsti, trasformando l’intera area da luogo da usare in uno spazio da vivere.

Come si saprà, per l’intervento è previsto lo strumento del project financing, cioè una collaborazione tra pubblico e privato che per le pubbliche amministrazioni significa portare a compimento interventi importanti altrimenti difficilmente realizzabili con le proprie disponibilità di bilancio, mentre per l’investitore privato rappresenta la possibilità di sfruttamento economico dell’opera realizzata, attraverso la sua successiva gestione.

L’ipotesi progettuale prevede l’utilizzo delle tre maniche del complesso per la realizzazione di un locale adibito a bar e ristorazione, di alcuni spazi finalizzati a ospitare altrettanti esercizi commerciali e di una galleria con funzioni di accesso ai locali, di dehor coperto e in parte utilizzabile per manifestazioni al coperto e di raccordo con l’area esterna di competenza dell’edificio che potrà, anch’essa, essere utilizzata per eventi e manifestazioni, in stretta connessione con la nuova funzione di polo culturale assegnata alla Piazza Foro Boario.

L’attenzione del nostro partito verso il PISU, proprio perché ne comprendiamo il valore intrinseco che rappresenta per la nostra città, é testimoniata dal profondo interesse con cui da sempre ne seguiamo l’evolversi, non ultimo l’elaborazione del documento sull’evoluzione nel tempo e sulla situazione attuale del PISU, presentato nella conferenza stampa tenutasi il 19 aprile scorso, che aveva l’unico intento di coagulare tutte le energie della città per il raggiungimento dell’obiettivo entro i tempi previsti e non perdere così i contributi già deliberati dalla Regione.

Questo perché siamo ben consci che il tempo per il PISU rappresenta la risorsa fondamentale e a oggi, a 594 giorni dal fatidico 31 dicembre 2014, termine ultimo per la chiusura dei lavori, abbiamo l’impressione che non ci sia la dovuta tensione per raggiungere l’agognato traguardo.

 

Come già dicevamo ad aprile, il tempo rimasto per centrare questo obiettivo è poco, tuttavia Cuneo può ancora farcela, ma per far questo è necessario decidere, non rimettere continuamente in discussione i progetti e soprattutto comprendere che gli sforzi di tutti, ciascuno per quanto di propria competenza, sono volti al buon esito dell’intero progetto, per Cuneo e per tutti i cuneesi.

Questa lettera, che va vista come l’ennesimo fattivo contributo del nostro partito, di una forza politica che ha partecipato direttamente al governo di questa città per 17 degli ultimi 18 anni, nasce dal desiderio di non vedere gettati al vento i contributi già stanziati.

Come accennato in precedenza l’intervento di recupero della Tettoia Vinaj è un project financing il cui termine ultimo per la presentazione della domanda è costituito dalle ore 12 del 24 giugno prossimo.

Come in città si sapeva, alcune aziende avevano mostrato un’iniziale attenzione verso questo progetto, ma solo una cordata cuneese aveva manifestato un concreto interesse, avviando studi di fattibilità, calcoli di ipotesi di spesa, progetti di massima. Tuttavia, dopo una prima fase che lasciava ben sperare per il buon esito del progetto, abbiamo avuto conferma da fonte certa e attendibilissima che la cordata cuneese ha dovuto recedere dai propri intenti tanto che ne ha dato informazione ad alcuni componenti della Giunta.

A questo punto la nostra preoccupazione è che nulla venga fatto per evitare che si compia l’inopinato destino e che il 24 giugno prossimo si scopra che non vi siano concorrenti al bando, anche per via della impostazione tutta italica del project financing, con la quasi totalità dei rischi accollati al promotore, che rende questo tipo di operazione di scarso successo nel nostro Paese.

E’ per questo motivo che, prima di lasciare spazio allo sconforto e all’indignazione che deriverebbero dalla perdita di tanto denaro pubblico, esortiamo il Sindaco e la Giunta a cercare di guadagnare almeno i 39 giorni che ci separano dal 24 giugno prossimo per predisporre un’alternativa a questo bando di project financing, un “piano B” da mettere in atto fin dal pomeriggio dello stesso giorno, nel caso di bando di gara deserto e conseguente assenza di proposte progettuali.

Il Partito Democratico, nel pieno rispetto dei ruoli determinatisi con le elezioni del maggio scorso, avanza questa proposta perché nulla sia trascurato pur di raggiungere il traguardo finale con successo, per il bene della città e del suo futuro, e soprattutto perché nulla sia abbandonato prima del tempo e sacrificato al rimpianto.

Partito Democratico – Circolo di Cuneo

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