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Attualità | 18 maggio 2013, 18:33

Sulla nomina del Consiglio di Amministrazione dell'"Azienda Farmacie Comunali di Cuneo Srl" il Pd scrive al sindaco

"Vediamo una sola possibile alternativa ed è quella che vedrebbe Fabrizio Botta nominato consigliere del Cda"

Sulla nomina del Consiglio di Amministrazione dell'"Azienda Farmacie Comunali di Cuneo Srl" il Pd scrive al sindaco

 

Egregio Signor Sindaco,

l'azienda Farmacie Comunali di Cuneo Srl, la società a responsabilità limitata fondata nel 2006 dal Comune di Cuneo per permettere una gestione più efficace, snella e flessibile delle tre storiche farmacie comunali, ha visto fin dalle sue origini il profondo impegno del nostro partito nel perseguimento degli obiettivi che erano alla base della sua nascita. Questo avveniva anche in risposta ai primi squilibri nelle dinamiche vissute dal sistema socio-economico a partire proprio da quegli anni e a cui non è sfuggito il settore farmaceutico, in particolare il comparto delle farmacie comunali, che le ha viste trasformarsi in esercizi commerciali dove i prodotti sono prevalentemente trasferiti dal grossista al consumatore. Tale processo di trasformazione ha dato origine a un complesso dibattito tra la posizione di chi spingeva in direzione della privatizzazione tout court e chi invece voleva mantenere una regolazione da parte dell’autorità pubblica, ma ha anche visto il prevalere di coloro, come gli esponenti del Partito Democratico, che, comprendendo come questi punti di vista fossero tutt’altro che inconciliabili, ne hanno saputo cogliere gli elementi di complementarietà e hanno fortemente spinto verso la costituzione di un servizio efficace ed efficiente, capace nello stesso tempo di valorizzare e tutelare uno dei diritti fondamentali di cui anche il sistema farmaceutico è garante, il diritto alla salute. Quella espressa dal Comune di Cuneo, la nascita di una società rispondente al diritto privato, ma a capitale totalmente pubblico, fu dunque una decisione giusta, che andava nel giusto senso per dare risposte in termini di efficienza, efficacia, economicità e tutela dei diritti fondamentali. Meno felice fu la scelta del primo Consiglio di Amministrazione, ma anche in quella occasione, il nostro partito seppe dimostrare il proprio attaccamento alle Istituzioni, quando nel 2009, verificata l’inadeguatezza della precedente esperienza gestionale, venne nominato per una fase transitoria un CdA, composto da tre ex sindaci e presieduto da Elio Rostagno, con il compito di creare le condizioni di risanamento del bilancio e introdurre strumenti di controllo delle spese. Al termine del mandato annuale con il raggiungimento degli obiettivi prefissati, venne nominato un nuovo CdA, con la presidenza di Fabrizio Botta, che proseguì efficacemente l’opera di risanamento avviata e ha portato la società Farmacie Comunali di Cuneo Srl a chiudere l’ultimo bilancio in attivo. Quando il Partito Democratico è stato chiamato a indicare nomi per cariche istituzionali, quali gli amministratori di una società che amministra assets così importanti come le farmacie comunali, ha sempre dimostrato nel tempo di anteporre nelle proprie scelte criteri che privilegiano capacità e competenze rispetto a logiche spartitorie. E’ per questo motivo, per ciò che ha dimostrato di saper fare nel suo precedente mandato, che oggi il nostro partito sostiene con forza Fabrizio Botta nella candidatura per il rinnovo del mandato nella veste di Presidente del Cda, in questo affiancati dalle altre forze della minoranza, che cogliamo l’occasione per ringraziare, e con il sostegno di tutti coloro che riconoscono in questa candidatura la forza della continuità e della competenza per continuare a gestire in modo efficace l'azienda Farmacie Comunali di Cuneo Srl. In subordine, nel pieno rispetto dei ruoli determinatisi con le elezioni del maggio scorso, con la stessa chiarezza affermiamo che, per non lasciare spazio a zone d’ombra o torbide commistioni, vediamo una sola possibile alternativa ed è quella che vedrebbe Fabrizio Botta nominato consigliere del CdA quale rappresentante della minoranza e controllore attento nonché pungolo costante dell’attività di chi sarà indicato da una maggioranza che, qualora optasse per questo tipo di scelta, si dimostrerebbe più attenta a logiche spartitorie che al merito dimostrato con i fatti.

 

Partito Democratico – Circolo di Cuneo

c.s.

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