Quando alcune settimane fa depositai un'interrogazione urgente che chiedeva alla Giunta una presa di posizione in merito alla potenziale cancellazione di un bosco di faggi quasi secolare in quel di Limone Piemonte, al fine di fare spazio ad una serie di rimesse per auto interrate, avrei immaginato scarsa solerzia da parte della Regione e tempi biblici per avere una risposta per quanto di propria competenza, in merito alla questione.
Invece mi sbagliavo: la risposta è arrivata relativamente in fretta; ad essere poco soddisfacente è però il merito dellla stessa, che, come molte volte succede, preferisce nascondersi dietro dettagli e riferimenti legislativi, più che esprimere concetti chiari e netti in merito all'inopportunità della devastazione di cui all'oggetto!
Come sempre la ricostruzione della vicenda, appendice di molte risposte ad interrogazioni, spesso utile solo per allungare il brodo, è ineccepibile; ma temo che a nulla serva la paginetta di compitino precisino prodotta dalla Giunta, nel momento in cui è palese la volontà di ignorare alcune considerazioni dell'interrogante.
Cionondimeno, l'istanza recepita da più associazioni ambientali e condivisa da buona parte della cittadinanza limonese e non solo, ha la dignità e l'importanza per essere mantenuta ad un alto livello di discussione e di attenzione.
Ancora una volta, come nel momento in cui scrissi l'atto di sindacato ispettivo, mi rivolgo personalmente al Sindaco di Limone Piemonte, affinchè valuti attentamente l'inopportunità di cancellare un importante, utile e monumentale presidio arboreo messo a dimora generazioni fa, per cedere ad una mera speculazione edilizia a protezione di un pugno di automobili!













