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Politica | 22 giugno 2013, 09:04

Biolè: sui migranti a Saluzzo vita umana e solidarietà prima di tutto!

Biolè: sui migranti a Saluzzo vita umana e solidarietà prima di tutto!

Dopo tutte le problematiche già presenti a Saluzzo lo scorso anno e dopo che la "fine" dell'emergenza Nord Africa ha accentuato la presenza di migranti in attesa, spesso vana, di lavoro nel settore frutticolo, credo sia venuto il momento che tutte le istituzioni,a tutti i livelli, si assumano le proprie responsabilità.
Partendo però da un presupposto: parliamo pur sempre di persone, parliamo pur sempre di esseri umani con bisogni basilari: tetto, cibo e salute in primis.

Mi rendo conto delle difficoltà ad affrontare l'emergenza a livello comunale, ma mi permetto di dissentire sul comportamente intransigente tenuto dalla amministrazione saluzzese che, per sottolineare la suddivisione di responsabilità e per consentire un ideale prosieguo della joint venture proficuamente messa in atto fino a due anni fa tra enti, associazioni e comitati, adotta e persegue ferree regole che possono potenzialmente creare scontro e indirettamente innescare proprio gli episodi di insicurezza che tende nelle intenzioni a scongiurare.

Sono sicuro che le associazioni cattoliche che recentemente hanno chiesto la possibilità di allestire un campo d'emergenza lo abbiano fatto con ferma consapevolezza di rispondere immediatamente ai bisogni primari degli individui affluiti su Saluzzo, ma anche con la convinzione, derivata dall'esperienza a servizio degli ultimi, che costruire una comunità, pur precaria, mitiga naturalmente la conflittualità.

Per questo auspico una seria e repentina riflessione da parte dell'amministrazione comunale che porti ad una soluzione di compromesso: non perdere di vista i beni primari della vita umana e della solidarietà, per nascondersi dietro pur legittimi formalismi; beni che fino adesso ha peraltro dimostrato di tenere in altissima considerazione, pur con tutte le difficoltà.

Parallelamente con il deposito di una interrogazione in merito (in allegato), chiedo all'amministrazione regionale di fare tutto quanto possibile, nell'alveo delle proprie competenze, per creare una convergenza di intenti con enti territoriali e Ministero delegato che possa dare un'urgente risposta sul piano umanitario e sociale!

Tutte le iniziativa organizzate in questi giorni dalle più svariate realtà associative meritano comunque massimo plauso e sostegno, soprattutto perchè ancora una volta dimostrano l'enorme generosità dei cuneesi!

Fabrizio Biolè

cs

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