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Al Direttore | 11 febbraio 2014, 16:32

La città di Alba discute sulle “misure per la prevenzione e il controllo del Gioco d’Azzardo patologico”

Si tratta del culmine di un lungo lavoro di ricerca e studio che ha visto impegnate molte persone e che mira a focalizzare l’attenzione della cittadinanza su un fenomeno che, complice la crisi, sta trascinando sul lastrico numerosi individui e famiglie

La città di Alba discute sulle “misure per la prevenzione e il controllo del Gioco d’Azzardo patologico”

Gentile Direttore,

il prossimo Consiglio Comunale della nostra Città discuterà un importante Ordine del Giorno inerente alle “misure per la prevenzione e il controllo del Gioco d’Azzardo patologico”.

Si tratta del culmine di un lungo lavoro di ricerca e studio che ha visto impegnate molte persone e che mira a focalizzare l’attenzione della cittadinanza su un fenomeno che, complice la crisi, sta trascinando sul lastrico numerosi individui e famiglie: qualcuno forse strabuzzerà gli occhi sapendo che, ad esempio, la nostra città vanta quasi il doppio delle slot machines della vicina Bra.

L’attenzione del Forum Giovani su un tema simile dimostra quanto questa emergenza non risparmi affatto i giovani : è anzi dovere proprio delle nuove generazioni bonificare  il tessuto economico e sociale liberandolo da simili pericoli per recuperare quell’economia sana, storicamente tipica del nostro territorio.

La valenza politico-istituzionale del documento da noi approntato (e che speriamo raccolga il consenso dell’ assemblea cittadina) tuttavia non potrà, da sola, cambiare le cose: il contributo della società e delle famiglie sarà fondamentale per creare un clima di “sfavore” verso il gioco d’azzardo, che induca, da una parte, i commercianti a evitare di investire su questa “macchina della disperazione” e, dall’altra, inculchi nei più giovani l’idea che solo l’impegno e il lavoro possono gratificare una persona.

Un ruolo essenziale, in questo nobile lavoro di squadra, spetterà anche alla stampa: la notizia del singolo che vince al gioco fa sempre scalpore e gode di rilievo mediatico. Non lo stesso – va da sé – capita per le migliaia di altri che invece perdono: si crea così nei lettori l’illusione che vincere sia, in fondo, piuttosto facile.

Cosa succederebbe se i media, di colpo, iniziassero ad ignorare anche le vincite al gioco, ponendo sullo stesso piano tutti i giocatori e condannando, inevitabilmente, il fenomeno all’irrilevanza?

 

ForGiovani Alba e Fabio Tripaldi Consigliere comunale

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