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Attualità | 25 febbraio 2014, 15:00

Cuneo contro il gioco d’azzardo

Già raccolte quasi 500 firme per la proposta di legge di iniziativa popolare

Cuneo contro il gioco d’azzardo

Presso l’URP del Comune di Cuneo (in via Roma 28 piano terra) è ancora possibile firmare la proposta di legge di iniziativa popolare sulla “tutela della salute degli individui tramite il riordino delle norme vigenti in materia di giochi con vincite in denaro (giochi d'azzardo)” che mira a regolamentare la diffusione di scommesse, slot e videopoker, contrastare il gioco non autorizzato, impedire l'accesso alla criminalità e il riciclaggio di denaro. Alla data odierna sono state raccolte 490 firme.

La raccolta delle firme proseguirà ancora fino  al prossimo 10 marzo.

Il Comune di Cuneo ha aderito alla campagna di sensibilizzazione per contrastare la diffusione del gioco d’azzardo “1000 piazze contro l'azzardo”, promossa dall’Associazione “Terre di mezzo”, in collaborazione con Legautonomia Lombardia, Scuola delle Buone Pratiche e Associazione “Fa la cosa giusta” sottoscrivendo il “Manifesto dei Sindaci per la legalità” al fine di  costituire una rete territoriale fra ASL, Prefetture, Questure, Comuni ed Associazioni, per attivare iniziative di prevenzione, controllo e contrasto alla diffusione del fenomeno.

Ricordiamo infatti che il gioco d’azzardo è materia statale e i Comuni non hanno alcun potere regolativo, ispettivo o autorizzativo.

«A causa dell’inerzia dello Stato – dichiara l’Assessore ai Servizi Sociali Franca Giordano - il gioco d’azzardo, seppur lecito, sta distruggendo persone, famiglie e intere comunità. Anche il nostro Comune chiede quindi una nuova legge nazionale, fondata sulla riduzione dell’offerta e il contenimento dell’accesso alle sale giochi, con un’adeguata informazione e un’attività di prevenzione e cura. Chiede che anche le Regioni facciano la loro parte, attraverso leggi regionali in cui siano esplicitati i compiti e gli impegni per la cura dei giocatori patologici, per la prevenzione dai rischi del gioco d’azzardo e per il sostegno alle azioni degli Enti locali. Chiede infine che sia consentito il potere di ordinanza dei Sindaci per definire l’orario di apertura delle sale gioco e le distanze dai luoghi sensibili, e che sia richiesto ai Comuni il parere preventivo e vincolante per l’installazione dei giochi d’azzardo.»

 

c.s.

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