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Al Direttore | 28 febbraio 2014, 09:17

Cuneo, aumenta il prezzo del caffè al bar, ma non la qualità

Un lettore ci scrive: "Ottimizzazione dei costi con l'adozione di miscele meno costose e dal gusto peggiore"

Cuneo, aumenta il prezzo del caffè al bar, ma non la qualità

Quello che i baristi non dicono in merito al recente aumento secco del 10% (da 1 euro a 1,10) della tazzina di caffè in molti bar della città di Cuneo, vorrei far notare un particolare di cui non si è ancora parlato.

Come sostengono gli esercenti è vero che questo prezzo non è aumentato per un po' di anni, che ci sono problemi di contenimento dei costi dato l'aumento dell'imposizione fiscale, il calo dei consumi e forse l'eccessivo numero di locali, ben 136 nel solo comune di Cuneo (fonte infoimprese.it).

Ma proprio per queste esigenze, gli stessi proprietari di bar rispetto a un po' di anni fa hanno già operato un'ottimizzazione dei costi con l'adozione di miscele meno costose e dal gusto peggiore. Ho, inoltre, il sospetto che alcuni bar del centro nelle giornate di grande affluenza, il martedì e la domenica, sostituiscano le già non eccelse miscele usate negli altri giorni con altre ancora a costo più basso. Provare per credere.

Non voglio dilungarmi sulla questione della professionalità di alcune persone che, sicuramente per gli attuali problemi dell'economia, si sono reinventate in un nuovo mestiere, ma, come sanno bene alcuni ottimi barman anche di Cuneo che hanno frequentato corsi appositi, fare un buon caffè o un buon cappuccino è un'operazione assolutamente non banale, che richiede costante attenzione e concentrazione per garantire alti standard qualitativi. Come sembrano un po' distratti certi clienti che frettolosamente riempiono la tazzina di zucchero e buttano giù nel giro di qualche secondo, così alcune persone dall'altra parte del bancone inseriscono le tazzine nella macchina, se ne vanno in un'altra zona del bar o si intrattengono con qualche cliente quasi dimenticandosi di quello che avviene alle loro spalle.

Per concludere, è comprensibile che questo aumento di costi si scarichi sul consumatore, ma almeno che si possa gustare una "tazzulella 'e caffè", come cantava Pino Daniele, che davvero valga quella cifra.

 

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