/ 

Che tempo fa

Newsletter

Iscrivendomi acconsento al trattamento dei dati personali secondo le norme vigenti.

Cerca sul sito

Vai all'archivio ›

Cerca nel web

| giovedì 27 marzo 2014, 11:52

Evoluzione dell'accoglienza turistica: i consigli del Prof. Dall'Ara per un territorio che crea e mantiene relazioni

Condividi |  

Con Ferrero (Cdp Turismabile) affrontato il mondo dei turisti con esigenze specifiche

Che cosa sia l'accoglienza turistica e come sia possibile dare vita a un marketing dell'accoglienza, quali siano le “regole” da osservare per riuscire a stabilire un legame con i visitatori del nostro territorio, che cosa possano fare i sindaci e gli amministratori e gli operatori del turismo di Langhe e Roero ma anche i residenti, per superare un simbolico “esame di maturità” nei confronti del turismo, sono stati i temi oggetto della seguita e apprezzata relazione del prof. Giancarlo Dall'Ara lunedì 24 marzo scorso presso l'Associazione Commercianti Albesi, nell'ambito di due distinti momenti: al mattino la conferenza “Le nostre colline, esempio di una nuova filosofia di accoglienza” dedicata ai comuni, al pomeriggio la conferenza “Accoglienza+Esperienza=Eccellenza” rivolta a albergatori e ristoratori del territorio, nel corso della quale sono stati affrontati anche gli aspetti dell'accoglienza di persone con esigenze specifiche, illustrate dal dott. Gianni Ferrero, direttore del Cdp – Progetto Turismabile della Regione Piemonte.         

Dall'Ara è docente di marketing del turismo e consulente per numerose Regioni ed enti turistici, autore di manuali, presente sulle principali testate nazionali e internazionali del settore turistico con articoli e interviste, coordinatore dell'Accademia dell'Accoglienza, presidente dell'Associazione nazionale Piccoli Musei.         

L'esperto ha suggerito le parole chiave per un progetto di accoglienza: l'ascolto del visitatore, la conversazione, l’attenzione, gli spazi (il principio della porta aperta), il linguaggio e i gesti, la trasformazione dal contatto alla relazione, la gestione del ricordo. L'accoglienza, per Dall'Ara, è fatta dalle persone, e i turisti non vanno intesi come tali ma considerati “invitati”. La cultura del dono, insita nel dna degli italiani, va coltivata nel modo giusto per creare empatia. E, soprattutto, il dono va dato nel momento giusto, per non sminuirne il valore, magari nel contesto di una piccola cerimonia. Grande importanza ha la comunicazione, specie quella social, di cui vanno sfruttate le enormi potenzialità date dalla rivoluzione Internet, che generano un altro concetto-chiave: la condivisione (divulgazione, promozione, recensioni, relazioni). Di certo, Dall'Ara sottolinea la potenza del valore umano e stimola a riflettere su aspetti talora dati per scontati o ritenuti banali, che invece sono determinanti nella creazione del “ricordo”, che, se positivo, trasforma un turista in un insostituibile promotore del nostro territorio.         

Dall'Ara ha più volte richiamato “Il Salotto del Turista” quale esempio riuscito di ufficio turistico “con l'anima”, un vero luogo legato alla cultura del territorio, che si distingue da altri uffici seriali, non luoghi in cui è difficile creare relazioni.

Nell'incontro del pomeriggio, gli operatori turistici hanno vissuto un interessante momento di formazione, oltre che sui temi già citati, anche sull'accoglienza nei confronti di quella platea – vastissima – costituita dai visitatori con disabilità, anziani, bambini, persone con intolleranze alimentari, che necessitano di un servizio di alta qualità. Il dott. Gianni Ferrero ha sottolineato come non esistano in realtà “categorie” di persone, ma visitatori semplicemente diversi gli uni dagli altri, con una forte – questa sì – esigenza di personalizzazione dell'offerta turistica. Da qui flessibilità, buon senso, apertura mentale da parte degli operatori, senza l'obbligo di creare servizi ad hoc per disabili, bensì quel comfort speciale che fa sentire le persone benvenute, unito ad accorgimenti pratici certamente utili (propensione all'ascolto, eliminazione delle barriere fisiche, sedute adatte ad ogni genere di pubblico). Oggi l'80% delle strutture ricettive piemontesi è accessibile ai disabili. Ora si tratta di costruire, laddove ancora non esista, una cultura dell'accoglienza che renda i luoghi godibili per tutte le persone, il cui modo diverso di muoversi o di vedere non modifica l'aspettativa di una bella vacanza.         

Entrambi gli incontri sono stati molto partecipati. Sia i sindaci che gli operatori hanno rivolto domande e rappresentato ai relatori temi e problematiche che ulteriori momenti formativi e divulgativi potranno approfondire.         

Hanno partecipato per un saluto, oltre al presidente dell'Associazione Commercianti Albesi Giancarlo Drocco e al direttore Giuliano Viglione, anche il presidente dell'Ente Turismo Alba Bra Langhe Roero Luigi Barbero e il presidente del Consorzio Turistico Langhe Monferrato Roero Ferruccio Ribezzo. 

 

c.s.

Consulta l’Archivio delle notizie di TargatoCn ›
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Link Utili|Scrivi al Direttore