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Cronaca | 14 febbraio 2015, 19:42

E' morto Michele Ferrero, il papà della Nutella

Aveva 89 anni e si è spento oggi pomeriggio a Monaco, dopo mesi di malattia

Michele Ferrero

Michele Ferrero

E' morto Michele Ferrero, il papà della Nutella e grande uomo ed imprenditore che ha portato il nome della provincia di Cuneo e di Alba, in tutto il mondo.

Il prorietario e fondatore dell'impero dolciario, aveva 89 anni e si è spento oggi pomeriggio a Monaco, dopo mesi di malattia. ha dedicato tutta la vitaa far crescere l’azienda di famiglia. L’hanno assistito fino all’ultimo istante la moglie Maria Franca e il figlio Giovanni.

Inutile dire che Michele Ferrero lascia un vuoto immenso, come impreditore e come uomo, molto amato e stimato da tutti coloro che lo hanno conosciuto, dai suoi concittadini e dalle centinaia di persone - uomini e donne - che hanno lavorato nella sua azienda.

Era nato a Dogliani il 26 aprile 1925. La sua carriera in azienda è iniziata nel 1946, come venditore del «Giandujot» inventato dal padre Pietro. Con la Supercrema, la pasta antesignana della Nutella, nel 1950 crea il primo di una lunga serie di prodotti fortunati che vanno dal Rocher all’ovetto Kinder, dal Tic Tac al Mon Chéri. Nel 1957, a soli 32 anni, Michele Ferrero è si trovato a guidare l’azienda. A fine anni Settanta manda i due figli Pietro e Giovanni a studiare a Bruxelles. Presto faranno ritorno, pronti a entrare nell’attività del gruppo, che apre stabilimenti in Italia e nel mondo. 

Quando Michele Ferrero lascia la carica di amministratore delegato, va a vivere a Montecarlo, dove ha sede un’altra società del Gruppo Ferrero, Soremartec. Dal giugno 1997 alla guida dell’azienda subentrano ufficialmente i figli Pietro e Giovanni Ferrero, che diventano Chief Executive Officer. 

Nell’aprile 2011 il figlio Pietro muore in seguito a un arresto cardiaco avvenuto durante una missione nell’Impresa Sociale in Sudafrica. Dopo la prematura scomparsa del figlio Pietro, il figlio Giovanni è al vertice del Gruppo come unico amministratore delegato, continuando a condurre l’azienda con successo.

NaMur

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