/ Agricoltura

Spazio Annunci della tua città

Delizioso monolocale a 800 mt dal mare, ideale come seconda casa, completamente arredato con struttura divano letto e...

Causa trasloco vendo stufa in ottime condizioni (usata 3 anni) Vi prego di valutare le caratteristiche sul sito...

Pannello solare,Veranda FIAMMA, Portabici FIAMMA 4 canaline, TV e decoder in mobiletto dedicato, Antenna digitale,...

Strepitosa occasione composta da soggiorno più angolo cottura due camere ,,gran terrazzo più grande giardino...

Che tempo fa

Cerca nel web

Agricoltura | sabato 16 maggio 2015, 19:32

IMU Agricola: Vincenzo Colucci risponde a Mino Taricco

Continua lo "scontro" sulla questione dell'abolizione dell'IMU Agricola: "Ognuno si assuma le sue responsabilità", dice Colucci nella lettera indirizzata all'Onorevole

Caro On. Taricco,

la colpa non è sempre degli altri! Ognuno si assuma le sue responsabilità e, soprattutto, si consenta ad altri di avere ed esporre pareri contrari, nell’interesse dei cittadini italiani, senza essere tacciati di demagogia con improbabili collegamenti pretestuosi e faziosi: fino a prova contraria siamo in democrazia, ed è bene che Renzi e i suoi “sostenitori” se ne facciano una ragione, soprattutto quando cercano di difendere l’indifendibile!

Entrando nel merito, apprezzo l’onestà espressa nell’affermare di avere commesso alcuni errori durante l’iter legislativo e che è in corso una rivalutazione della legge, come anche enunciato da Renzi, a sua maniera con un tweet: "[…]Comunque sull’Imu agricola interverremo il prossimo anno”.

Forse sarebbe meglio, più che twittare, riflettere bene prima di emanare un DL: sono tanti gli errori, dall’IMU agricola, alla scuola, alla legge elettorale. Forse sono troppi gli errori e i ripensamenti, e sarebbe opportuno, prima di legiferare, riprendere il contatto con la realtà e ascoltare maggiormente il dissenso e le proposte dei cittadini e delle opposizioni. Le coperture fiscali non devono essere trovate sempre tassando i soliti noti e, soprattutto, ciò che è produttivo.

La nostra proposta di legge non è demagogica ma tocca semplicemente, nella sua copertura finanziaria, interessi cari al PD. Per inciso, perché il PD ha bocciato la nostra proposta di legge sulle pensioni d’oro? Tante domande e poche risposte.

Altro che demagogia: il nostro è pragmatismo!

Per quanto riguarda la difesa del “Made in Italy” nel settore agroalimentare (a suo tempo inserita nell’agenda Renzi dei “mille giorni”), durante il semestre di Presidenza europea probabilmente si potevano e dovevano ottenere maggiori risultati proprio a tutela del Made in Italy, considerando che ancora oggi il business della contraffazione alimentare (“Italian sounding”) rimane argomento di discussione delle “tavole rotonde” dell’Expo.

Grande “successo” in Europa, quindi, come lo stesso Renzi ha ammesso: "In Europa siamo riusciti a cambiare il vocabolario, ora aspettiamo le realizzazioni”. Ritornando nel merito dell’IMU agricola. Come in parte spiegato dall’On. Taricco, dal 2012 è applicata l'IMU, l'imposta municipale introdotta sì, in termini generali, dal Governo Berlusconi con il decreto sul federalismo fiscale municipale (d.lgs. 23/2011) ma poi ripresa e totalmente stravolta dal decreto salva-Italia (dl 201/2011) e dal decreto di semplificazione fiscale (dl 16/2012) del Governo Monti che ha inoltre anticipato i tempi di due anni. Successivamente, se errori erano stati commessi, questi sono stati replicati e altri errori sono stati commessi dal centrosinistra con il DL 66/2014, per ottenere un maggiore gettito fiscale.

Questa è storia: tuttavia, con i “se e ma” non andiamo da nessuna parte.

Di fatto, con il vostro decreto legge n.4 del 24/1/2015, potevate “cambiare verso” e, invece, il Governo ha modificato nuovamente i parametri per individuare chi è soggetto all'IMU sui terreni agricoli. Il decreto, che proroga tra l'altro l'esercizio della delega fiscale, è stato approvato a Montecitorio con 272 sì, 153 no e 15 astenuti.

La legge porta con sé forti polemiche nell'Aula della Camera, con pezzi della maggioranza in dissenso e alcuni ordini del giorno impegnano il governo a mettere in piedi una commissione tecnica per affrontare la questione, con probabili ricorsi al Tar sul tema. Non per ultimo, è prevista una rivalutazione al ribasso degli sgravi fiscali sul carburante agricolo in base a ipotetici quantitativi predefiniti, come volere dare agli agricoltori dei “furbetti” (F. Taddei, responsabile economico PD, La7).

Più che la mia lettera, definirei stupefacenti alcune affermazioni di suoi Colleghi: "Anche grazie all’introduzione dell'IMU sui terreni agricoli è stata possibile la copertura finanziaria per il bonus degli 80 euro”, ha dichiarato la deputata con delega al settore agroalimentare del PD Sabrina Capozzolo (La Repubblica.it, 19/3/2015). Come pure, “E' grande il rammarico che sto riscontrando tra le tante imprese agricole e associazioni deluse per il via libera ad una imposta che pesa come un macigno e crea enorme disagio nei confronti dei nostri territori", scritto da Daniele Sabatini, capogruppo Ncd della Regione Lazio, partito politico di maggioranza.

Cosa ne avete fatto del “Quarto Stato” tanto caro alla vecchia sinistra?

On. Taricco, le auguro buon lavoro ma la nostra proposta di legge per l’abolizione dell’IMU agricola va avanti e informeremo i cittadini italiani del suo iter alla Camera dei Deputati.

Parafrasando le sue conclusioni, fare leggi sbagliate e creare caos normativo fa male al Paese!

Vincenzo Colucci, Portavoce Provinciale Fratelli d’Italia-AN, Cuneo.

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore