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Attualità | sabato 18 luglio 2015, 12:02

Il presidente di Bene Banca Francesco Bedino al tavolo degli oratori a Montecitorio

La sera del 15 luglio presso Palazzo Montecitorio di Roma, nella sala Tatarella il presidente è stato invitato dal dottor Lannutti a salire sul palco degli oratori per una diretta testimonianza

Il presidente di Bene Banca Francesco Bedino al tavolo degli oratori a Montecitorio

La sera del 15 luglio presso Palazzo Montecitorio di Roma, nella sala Tatarella, il presidente deposto di Bene Banca Francesco Bedino è stato invitato dal Dott. Lannutti a salire sul palco degli oratori per una diretta testimonianza della sfacciataggine della "Banda d'Italia" ai numerosi convenuti che hanno affollato la sala della Camera, gremita come non mai, in occasione della presentazione dell'ultima fatica del Presidente Adusbef.

"Bene Banca è stata commissariata in modo vergognoso, quando non ne ricorrevano i presupposti ! Il consiglio disciolto ha fatto ricorso al Tar e poi al Consiglio di Stato, ed a giorni verra' depositato ricorso in Cassazione. Questo contadino" ha commentato Bedino "non ha intenzione di mollare e porterà questi prepotenti davanti alla Corte di Giustizia Europea per i Diritti dell'Uomo (C.E.D.U)".

Il presidente, per l'illustrazione dei vari dati tecnici della bcc benese, ha poi lasciato la parola all'ex Direttore Generale Silvano Trucco, presente con una schiera di membri del neonato comitato SvegliamociBene.

"In tutti i ricorsi sinora avanzati dall'ex Presidente e dal CdA disciolto sono stati ribattuti punto per punto tutti i rilievi di Bankitalia, tant' è che anche gli Organi Giudiziari aditi hanno finito per sancire che Bene Banca non stava vivendo nessuna crisi patrimoniale ed economica, ma l'Organo di Vigilanza, investito dei più  ampi poteri discrezionali quale Authority sul credito, ha deciso di intervenire in via preventiva prima che i problemi sorgessero!".

Una bella differenza con il caso MPS che é sulla bocca di tutti, dove neanche ex post la Banca d'Italia e' intervenuta con il Commissariamento, quando la frittata era ormai fatta, con evidenti danni per la collettivita', non solo per i Monti Bond convertiti in capitale da parte dello Stato per circa 4 mld, ma soprattutto con  la distruzione del valore della societa' che si e' ripercossa sulle tasche dei piccoli azionisti che hanno visto andare in fumo i loro risparmi, dato il crollo dei valori azionari.

La vicenda ha suscitato moltissimo interesse tra i giornalisti intervenuti, con ripetute interviste rilasciate da Bedino e Trucco a testate laziali ed a televisioni locali.

Ora l'appuntamento si sposta nella provincia Granda, a Fossano l'8 agosto dove Elio Lannutti replichera' la presentazione.

c.s.

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