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Attualità | domenica 19 luglio 2015, 11:02

Fossano: cos'hanno in comune Masca Teatrale e Corte dei Folli?

Le due compagnie hanno curricula ed esperienze completamente diversi

Masca Teatrale è una compagnia legata al territorio, ha sempre portato in scena spettacoli legati alla nostra zona con forti connotazioni sociali, tenendosi spesso fuori dai teatri e utilizzando come palco spazi aperti.

La Corte dei Folli è una compagnia teatrale che ha un repertorio d'autore e che in questi anni ha proposto al pubblico fossanese opere dalle firme talvolta eccellenti e ha organizzato rassegne teatrali con cartelloni di alto livello. 

Due realtà diverse tra loro, sebbene nel campo del teatro, che hanno contribuito a vivacizzare il clima culturale fossanese utilizzando il palcoscenico per portare cultura e messaggi eticamente profondi. L'elemento che unisce queste due realtà in questa torrida estate è il loro calendario in trasferta.
La Corte dei Folli non è nuova alle tournée e ha ora un calendario fitto di impegni su e giù per lo stivale. Lo sguardo profondo di Cristina Viglietta e la voce intensa di Pinuccio Bellone porteranno infatti in scena le atroci meschinità e le violenze emotive e fisiche del loro "Piccoli crimini coniugali" in una tournée fitta di impegni. Da qui alla fine dell'estate parteciperanno mercoledì 29 luglio al X° Premio Nazionale Teatrale Calandra 2015 a Tuglie (Le); andranno in scena venerdì 31 luglio ad Arbizzano (VR) nell'ambito della 5^ edizione di di "Teatro in Cantina"; il 4 agosto saranno ad Allerona (TR) al 19^ Festival Nazionale di Teatro Amatoriale. E non si fermeranno perché hanno impegni a calendario fino a novembre.

Masca teatrale porterà invece lo spettacolo "Fratelli di taglia" nel palermitano nel quadro dell'estate partinicense. Lo spettacolo, originariamente andato in scena per i festeggiamenti del 150^ anniversario dell'unità d'Italia narra le vicende delle lotte garibaldine dal punto di vista di personaggi "minori ".  Eroi quotidiani che la storia ha dimenticato e che hanno dedicato tutte le loro forze alle battaglie per l'unità condividendo ideali e... taglie, perché considerati briganti e non eroi dai loro contemporanei. Parlando con Antonio Martorello comunque c'è un aspetto che colpisce più di altri: la compagnia porterà in Sicilia uno spettacolo che racconta le origini del nostro paese in un teatro strappato alla mafia. 

Cultura fossanese dunque, ma anche messaggi profondi a scuotere le coscienze estive contro la violenza e contro le mafie.

Agata Pagani

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