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Attualità | lunedì 26 ottobre 2015, 14:04

Un nuovo stadio per il Cuneo Calcio? La sua costruzione rientra nella programmazione dei lavori pubblici per il 2016

E' la voce più importante, 4 milioni di euro, da ottenere attraverso un "project financing". In programma anche la nuova scuola materna per il quartiere San Paolo

Stadio Comunale “Fratelli Paschiero"

Stadio Comunale “Fratelli Paschiero"

Nei giorni scorsi la Giunta del Comune di Cuneo ha approvato lo schema di programmazione triennale dei lavori pubblici, dal 2016 al 2018. Ci sono in ballo lavori per oltre 30milioni di euro.

Ovviamente si tratta di, appunto, una programmazione. Non è detto che tutti vengano effettivamente realizzati: il Comune non ha i soldi necessari, per cui si avvieranno le procedure di vario genere per ottenere i fondi, tramite alienazioni, mutui, finanziamenti o trasferimenti.

I lavori pubblici programmati per il 2016 ammontano a 13.341mila euro. Due voci spiccano: la costruzione del nuovo stadio comunale, per 4milioni di euro, che si vorrebbero ottenere con un Project Financing e la nuova scuola materna di Cuneo 2, per un costo di 2,3 milioni di euro, ottenibili in parte con trasferimenti in parte con il Project Financing.

Sulla scuola, che sorgerà nei pressi del centro commerciale del quartiere, l'assessore ai Lavori Pubblici Valter Fantino specifica che parte del denaro necessario c'è già. "Ciò su cui stiamo ragionando è il modello d'asilo. Certamente sarà efficiente dal punto di vista energetico. Avevamo come esempio una materna presente in Toscana, ma nel frattempo sono cambiate le normative e dovremo cambiare progetto" - spiega.

Ma è lo stadio comunale del Cuneo Calcio l'argomento centrale. Dovrebbe sorgere nei pressi del Palazzetto di San Rocco, quindi spostato in periferia: uno stadio a 150 metri dall'ospedale cittadino e in mezzo ai palazzi non si può conciliare con le sempre più severe norme in materia di sicurezza e ordine pubblico. 

Non un impianto di cemento, ma uno di quelli modulari, come ne esistono in molte città del nord Europa: ha il vantaggio di essere ripetutamente adattato a nuove esigenze, di poter essere costruito in brevissimo tempo ed, in seguito al suo utilizzo, può essere smantellato altrettanto rapidamente.

Anche per lo stadio si punta, come è stato per la piscina comunale, ad una compartecipazione dei costi, ma soprattutto ad una condivisione del progetto. Su questo l'assessore Fantino è molto chiaro: "Bisogna sedersi ad un tavolo e capire quale sarà il futuro del Cuneo Calcio. Marco Rosso ha fatto tanto per la squadra, ma non è un mistero che sia pronto a vendere la società. Questo non aiuta a guardare in prospettiva. Cosa necessaria se si vuole progettare".

Per realizzare il nuovo stadio serve un partner gestionale forte e con le idee chiare. "Abbiamo preso atto che il nuovo stadio è un'esigenza per la città, da realizzare. Il mondo del calcio ha visto, negli ultimi anni, il fallimento di oltre un centinaio di società, soprattutto in Lega Pro, quella dove milita il Cuneo. Ecco, non è il tipo di partner che cerchiamo. Bisogna guardare ad esperienze come quelle del Chievo o del Carpi, che sono arrivate in serie A perché supportate da progetti seri e lungimiranti. Serve programmazione. Cercheremo di capire se questo è attuabile per la città di Cuneo e solo allora potremo davvero concretizzare il nuovo stadio".

Senza contare che lo spostamento dello stadio lascerebbe libera e riconvertibile ad altro uso un'area molto appetibile della città.

La memoria corre a circa 5 anni fa, quando una cordata di imprenditori locali si offrì di costruire lo stadio in cambio proprio di quell'area all'angolo tra corso Monviso e corso Galileo Ferraris, dove realizzare alloggi, spazi commerciali, una struttura ricettiva e un'area adibita a verde pubblico.

Staremo a vedere, sempre che la cosa vada in porto, chi si siederà al tavolo con il Comune.

 

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barbara simonelli

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