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Attualità | 23 novembre 2015, 18:44

Alba, la Cooperativa Alice in prima fila per il progetto B.A.O.N.P.S. sul drug checking

Un convegno per presentare la prima sperimentazione formale italiana di questo progetto per identificare le nuove sostanze psicoattive

Immagine di repertorio

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Sarà presentato ad Alba in anteprima assoluta l'avvio della prima sperimentazione formale italiana del drug checking, un progetto innovativo per identificare in modo tempestivo le nuove sostanze psicoattive, poco conosciute ma sempre più diffuse e estremamente dannose come dimostrano anche i recenti fatti di cronaca.

Se ne parla ad Alba, in provincia di Cuneo, giovedì 3 dicembre nel convegno pubblico di presentazione del progetto B.A.O.N.P.S. (Be Aware On Night Pleasure Safety, con riferimento a un divertimento notturno sicuro e consapevole) finanziato dalla UE con il Justice Programme.

Capofila è la COOPERATIVA ALICE Onlus di Alba, da oltre trent’anni attiva nel sociale e nel settore dipendenze. I partner sono l’azienda sanitaria locale ASL TO4, il CAD - Centro regionale antidoping “Alessandro Bertinaria”, il CNCA - Coordinamento nazionale comunità accoglienza, ECLECTICA - istituto di ricerca e formazione di Torino che si occupa di salute, FEDERSERD – Federazione italiana operatori dipendenze, DROGART (Slovenia), APDES (Portogallo) e FIXPUNKT (Germania).

L’evento si inserisce nel quadro di Europa 2020- L’Europa per cui viviamo, una serie di conferenze/seminari per proporre una riflessione sull’Europa, a partire da concrete iniziative che nello scenario europeo trovano la propria dimensione, contribuendo su specifiche questioni a produrre esperienze di innovazione, scambio ed indicazioni di policy.

Sempre più la nostra partecipazione ai processi di costruzione del futuro si gioca a diversi livelli, da quelli più prossimi a quelli internazionali.

Ciò per cui viviamo è un’Europa sociale, democratica e sostenibile.

La prima delle iniziative è il seminario di B.A.O.N.P.S.

Seguiranno un seminario sulle migrazioni la prossima primavera, promosso da “Rifugiati in rete”, uno del progetto di ricerca europea RE-InVEST, sull’impatto della crisi sulle fasce deboli e sui servizi, a cura del CNCA. Ed altre iniziative ancora da definirsi.

E’ gradita l’iscrizione entro lunedì 30 novembre tramite il seguente link, poiché la sala ha un numero limitato di posti: goo.gl/forms/lWUnk3J2kj

emil eirale

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