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Agricoltura | 13 dicembre 2015, 13:12

Cia Cuneo: occorre una riflessione sulla mancanza d'acqua in agricoltura

L’Agenzia per l’Ambiente piemontese ha rilevato che nei 31 principali invasi della regione mancano 18.1 milioni di metri cubi di acqua rispetto alla media

Cia Cuneo: occorre una riflessione sulla mancanza d'acqua in agricoltura

Rileva il presidente della Cia del Piemonte, Ludovico Actis Perinetto: “La pioggia in Piemonte latita dal 29 ottobre e, secondo le previsioni meteo, per un’altra settimana almeno la situazione non cambierà. L’Agenzia per l’Ambiente piemontese ha rilevato che nei 31 principali invasi della regione mancano 18.1 milioni di metri cubi di acqua rispetto alla media. I fiumi sono in secca. I periodi di siccità nella nostra Regione sono sempre più frequenti e prolungati. In questa stagione la carenza d’acqua preoccupa di meno perché l’agricoltura non reclama aiuto, ma in altre stagioni è causa di danni gravissimi. E’ necessario il varo di un vero piano di potenziamento delle infrastrutture per garantire una gestione razionale delle acque. Cinque i progetti considerati strategici: il rifacimento dell’invaso sul torrente Sessera (provincia di Biella) in sostituzione dell’esistente, gli invasi in prossimità dei torrenti Moiola e Maira-Stroppo, entrambi nel Cuneese; la diga di Combanera, già progettata ma rimasta sulla carta. Non ultimo, il bacino sul torrente Molare, nell’Alessandrino: in questo caso non si tratta di costruire un invaso nuovo ma di rimettere in funzione quello costruito nel 1955 e poi interrato. L’acqua è un bene prezioso che in Piemonte non manca, ma i bacini di accumulo sono indispensabili perchè garantiscono continuità ai consumi. Sono l’unica reale soluzione per contrastare i periodi di siccità. Consentono infatti di stoccare l’acqua nei periodi di abbondanza per poi rilasciarla durante i mesi in cui manca. L’allarme non è solo per oggi. Bisogna anche guardare avanti, tra dieci o vent’anni, quando il problema dell’acqua sarà ancora più serio, e si deve provvedere per tempo. Chi accusa infine l’agricoltura di consumare troppa acqua per la produzione di cibo deve tenere presente che l’agricoltura non disperde l’acqua, ma la prende in prestito e poi la restituisce al suolo”.

c.s.

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