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Eventi | sabato 13 febbraio 2016, 20:12

“Quello che le banche non dicono” , titolo per il nuovo convegno promosso dal Comitato “SvegliamociBene”.

Dallo “SPREAD” al “BAIL-In”, una guida per i risparmiatori e una data da segnare sul calendario: 19/2/2016 ore 18:30 a Fossano, fraz. Cussanio

“Quello che le banche non dicono” , titolo per il nuovo convegno promosso dal Comitato “SvegliamociBene”.

“Quello che le banche non dicono” , titolo eloquente per il nuovo convegno promosso dal Comitato “SvegliamociBene”.

A distanza di soli 4 anni dalla crisi di fiducia verso i debiti sovrani dei Paesi periferici dell’area UE, Italia in primis, una nuova ondata di “panic selling” investe il Bel Paese: questa volta sotto attacco è l’intero sistema bancario.

La causa ? La normativa del Bail-In, anticipata in Italia il 22/11/2015 con il D.L. “Salva Banche” (o “salva banchieri” ? ).

Dallo “SPREAD” al “BAIL-In”, una guida per i risparmiatori e una data da segnare sul calendario: 19/2/2016 ore 18:30 a Fossano, fraz. Cussanio.

Era un sabato di agosto del 2015, quando in una affollata conferenza stampa, a Fossano il Dott. Elio Lannutti, Presidente di ADUSBEF, presentava il proprio “libro-inchiesta” sulla Banca d’Italia, fatica letteraria in cui ben due capitoli sono dedicati alla Bene Banca ed alla strana vicenda legata alla piccola bcc benese, a partire dal suo PREVENTIVO commissariamento, per addivenire al sospetto deposito milionario costituito nella lontana Banca Popolare di Vicenza da un commissario che ha operato in palese conflitto di interesse.

Sfidando la calura ed il particolare periodo vacanziero, 440 persone hanno attentamente seguito una conferenza stampa che adesso, a distanza di circa sei mesi, si può dire essere stata premonitrice.

Da allora infatti molte cose sono cambiate e, perché no,  avverate.

A settembre è balzata agli onori della cronaca la Popolare di Vicenza, con perquisizioni della Guardia di Finanza, con il Presidentissimo Zonin, dapprima indagato e poi costretto dai fatti alle dimissioni a fine novembre.

Ad ottobre una notizia eclatante è però rimbalzata, da Nord a Sud e ripresa da tutti gli schermi con fiumi di parole scritte sulla carta stampata: Visco indagato !

Sì proprio il Governatore della Banca d’Italia, il massimo esponente di una Istituzione dal passato glorioso e , per dirla alla Lannutti, un “sepolcro imbiancato” che adesso è caduto nella polvere.

E con essa i massimi membri dell’Authority, costretti a difendersi in quanto, finalmente oseremo dire, scesi dall’Olimpo degli intoccabili e degli infallibili

Ma prima ancora che si esaurisse la eco mediatica del Governatore di Banca d’Italia indagato dalla magistratura (fattispecie che in altri Paesi avrebbe portato alle doverose dimissioni del banchiere centrale), con lo stesso principale sindacato interno di Palazzo Koch che chiedeva a gran voce la auto-sospensione di Visco, semplicemente rispettando i regolamenti interni che lo stesso Governatore applica quotidianamente per gli altri 600 dirigenti di via Nazionale, ecco che un altro evento si prende prepotentemente la scena, con devastanti effetti a carico di oltre 130.000 risparmiatori …

Era una domenica, precisamente il 22/11/2015 la data fatidica in cui il Governo, nel volgere di poche ore, approva un Decreto Legge che nelle settimane successive scardinerà un intero sistema bancario, minando alla radice la fiducia negli Istituti di Credito, un “attentato al risparmio” come dai più è stato definito.

E’ crollato un mito, quello della tutela del Risparmio, garantita dall’Art. 47 della Costituzione Italiana, che “incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme”.

Ed ecco che un altro termine inglese entra così con prepotenza nel comune parlare degli italiani: dopo “spread” di cui tutti oggi siamo in grado di dare una corretta definizione, “bail-in” è la parola più inquietante degli ultimi giorni, alla quale tutti attribuiscono la colpa del crollo del corso delle azioni delle banche quotate a Piazza Affari.

A grandissima richiesta e dopo innumerevoli consulenze fornite via filo od a mezzo mail ai nostri associati, in costante e quotidiano aumento, il nostro Comitato ha deciso di inserire una nuova rubrica nel proprio sito internet, oggetto di recente piccolo resyling.

EDUCAZIONE FINANZIARIA” è il nome, ma anche l’obiettivo che si prefigge.

Ed in questo contesto, al precipuo fine di aumentare il grado di conoscenza e di consapevolezza di tutti circa gli effetti delle nuove norme imposte dai Regolatori ed il particolare periodo che sta vivendo il nostro Paese, si inserisce l’organizzazione del Convegno “Quello che le banche non dicono”, in programma venerdì 19/2 p.v. alle ore 18:30 presso la sala conferenze dell’Hotel “Giardino dei Tigli” di Fossano, frazione Cussanio.

Oltre alla domanda “Salva banche o salva banchieri” in ordine agli effetti del D.L 183 del 22/11/2015 sopra descritto, cercheremo di dare delle risposte esaurienti ad altri quesiti che stanno in cima alle preoccupazioni dei risparmiatori italiani, ossia “la mia banca è solida oppure no”, “i ratios patrimoniali sono attendibili o meno”, il tutto condito dalla perdita di fiducia verso le authority di vigilanza, Bankitalia e Consob dimostratesi “quantomeno distratte” nei casi delle 4 banche “salvate” per decreto, nonchè dai continui messaggi “rassicuranti” sul proprio stato di salute che ogni banca cerca di trasmettere ai rispettivi clienti attraverso le pagine di giornali o con spot radiofonici e televisivi.

A rispondere ai quesiti sopra riportati ed a tutte le domande che gli intervenuti potranno sottoporre, ci saranno personaggi qualificati e molto conosciuti quali Elio Lannutti e Rosario Trefiletti, rispettivamente Presidente di Adusbef e Federconsumatori, oltre a 4 membri del Parlamento Italiano, membri delle commissioni Finanze e Bilancio della Camera dei Deputati, e precisamente Daniele Pesco ed Alessio Villarosa (firmatari di buona parte delle 6 interrogazioni parlamentari oggi depositate sullo “strano caso Bene Banca”) , Laura Castelli e Carlo Martelli.

Interverranno altresì gli avvocati Zorino e De Francesco dello studio DFZ Legal di Milano e Torino, affermati professionisti che illustreranno al pubblico gli estremi della querela di falso in sede civile, presentata dall’ex Presidente di Bene Banca contro la Banca d’Italia per la vicenda della sospetta procedura interna adottata dalla Vigilanza per addivenire al “preventivo” commissariamento di Bene Banca, il giorno prima dell’assemblea ordinaria dei soci.

Sarà la giusta occasione per informare TUTTI sullo stato dell’arte circa la Class Action contro il Commissario e la stessa Banca d’Italia, da promuovere al fine di vedere ristorati i danni patiti dai soci e clienti della Bene Banca dal comportamento poco cristallino e contra legem degli Organi della Procedura che ha gestito la bcc benese per poco più di un anno, dal 3/5/2013 al 31/5/2014.

Seguirà un cocktail di saluto, offerto dal Comitato stesso grazie al sostanziale contributo di colleghi soci della Banca, con prodotti d’eccellenza del Territorio.

 

c.s.

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