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Alba e Langhe | 01 aprile 2016, 08:02

Il break, il bar gestito da persone con disabilità nella Cittadella degli studi di Alba

Da più di dieci anni un progetto della cooperativa sociale Alice di integrazione e inserimento lavorativo

Il break, il bar gestito da persone con disabilità nella Cittadella degli studi di Alba

  Il “Break” è un bar di Alba dove lavorano una decina di persone con disabilità. Non è questa, però, la sua unica particolarità: si trova all'interno del liceo scientifico “L.Cocito”, circa 700 studenti nella ex caserma albese, futura “Cittadella degli studi”, una posizione che da oltre dieci anni permette un continuo scambio di esperienze e umanità.

Tra un intervallo e una pausa pranzo, gli utenti del centro diurno “Il coccio e la tela” della cooperativa Alice, curatrice del progetto, hanno cominciato a fare ginnastica insieme agli studenti nelle ore di educazione fisica, salvo poi “sdebitarsi” prestando come insegnante per qualche lezione una loro operatrice, campionessa di kickboxing. Da anni ormai, durante le ore di religione nelle classi terze, la cooperativa Alice porta avanti un percorso di sensibilizzazione sul tema disabilità. Dal canto loro, gli studenti che a inizio anno decidono di non fare religione possono scegliere di dare una mano in caffetteria, così come i ragazzi che vengono sospesi da scuola, un modo per rafforzare il messaggio educativo del provvedimento. Grazie a questo continuo contatto, molti liceali in questi anni hanno potuto provare l’esperienza del volontariato, collaborando con le strutture della cooperativa albese.

Per le persone con disabilità – dice Emilianna Troiano, responsabile del progetto -, dopo il vuoto che si crea finita la scuola, il bar è una preziosa opportunità per misurarsi con il mondo del lavoro, tra orari e norme da rispettare, e in generale con il mondo esterno. Qui hanno la possibilità di sperimentarsi, confrontarsi con le proprie capacità e i propri limiti, relazionarsi con gli altri e, quando possibile, trovare un lavoro imparando in un ambiente ancora protetto”.

Il progetto era già cominciato nel 1998 con la vendita dei panini e gestione dei distributori automatici dentro la scuola; nel 2002 è arrivato il bar e, da allora, decine di utenti – non solo della cooperativa - hanno avuto la possibilità di mettersi alla prova dietro al bancone. Sono stati in tutto 5 gli inserimenti lavorativi partiti con questo progetto e, solo negli ultimi due anni, sono stati attivati 10 percorsi di inserimento socializzante presso ditte albesi. È possibile attivare progetti individuali prendendo contatto con l’assistente sociale o direttamente con gli operatori del centro diurno.

“Per la scuola il servizio della cooperativa Alice va molto oltre quello del semplice bar e tavola calda – dice il dirigente Bruno Gabetti -: è diventato parte integrante della nostra politica educativa e rappresenta un grande valore aggiunto. I nostri studenti possono toccare con mano e imparare a mettere in pratica concetti come integrazione e solidarietà”.

Ogni mattina i “camerieri” del Break si presentano puntuali alle nove e cominciano a preparare i panini per l’intervallo. Nel lavoro sono supportati da una barista professionista e dagli operatori del centro diurno. Quando suona la campanella sono già pronti nelle postazioni nell’atrio per distribuirli. Poi via di nuovo a preparare tutto per il pranzo. Alle 14 si stacca, stanchi ma felici di poterlo di nuovo fare anche il giorno dopo.

Contatti:

Centro diurno “Il coccio e la tela”
Corso Michele Coppino, 48 C-B - 12051 Alba
Tel. 0173.293153
Cell. 328.8723781

Bar Break

Corso Europa, 2 - 12051 Alba
Cell. 320.2646760

c.s.

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