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Attualità | 12 aprile 2016, 12:16

Saluzzo, ex caserma Musso: un impianto di riscaldamento che può dare calore a 70 appartamenti

2.500 metri di percorso espositivo riscaldati Sarà agganciato alla rete del teleriscaldamento della Sedamyl mega sponsor dell’operazione. La fondazione Bertoni cerca mecenati sensibili: li sostiene l’Art bonus con una detrazione fiscale del 65% recuperabile in tre anni

Saluzzo, il nuovo impianto di riscaldamento alla ex Caserma Musso

Saluzzo, il nuovo impianto di riscaldamento alla ex Caserma Musso

Può scaldare la volumetria di un condomino di 70 appartamenti, il nuovo sistema di riscaldamento che darà calore ai 2.500 metri quadrati di superficie espositiva della ex caserma Musso. Sarà terminato a maggio, dopo l’interruzione dei lavori di installazione per la rassegna "Saluzzo Arte".

"Vuol dire trovarsi i padiglioni storici delle antiche scuderie riscaldati", ha messo sul piatto il presidente della Fondazione Bertoni Enrico Falda. E, utilizzare il percorso espositivo, uno dei grandi della  Provincia di Cuneo, tutto l’anno usandolo d’inverso per le manifestazioni, eventi, meeting del Comune o di terzi.

L’operazione è possibile grazie all’intervento del mega sponsor la Sedamyl, che ha finanziato l’opera per 170 mila e dato il collegamento alla rete del suo teleriscaldamento. Il mecenatismo dell’azienda saluzzese è stato ringraziato e presentato come esempio di buona pratica per sensibilizzare imprenditori privati del territorio, a dare una mano al progetto di ristrutturazione della ex caserma.

Dopo l’impianto di riscaldamento, c’è ancora spazio per la sponsorizzazione di altre opere: la pavimentazione, le migliorie sui cortili, la manica centrale passata al comune della Provincia.

"Siamo orgogliosi di questo intervento" hanno sottolineato Stefano e Luisa Frandino della Sedamyl, come cittadini e rappresentanti di una impresa che è sensibile alle esigenze e in relazione con il territorio. L’energia  del processo produttivo dell’azienda "un calore utilizzato fino all’ultima goccia" è già usata per il riscaldamento di altri edifici pubblici, la piscina comunale, il palazzetto dello sport e l' lpc Pellico, la scuola materna "San Martino", l’'istituto "Soleri-Bertoni"  e il liceo Bodoni.

Cercansi mecenati sensibili dunque, in risposta alla crisi del finanziamento pubblico. E, a sostegno di questo mecenatismo a favore del patrimonio culturale pubblico italiano, è stato ricordato lo strumento dell’Art bonus che ha introdotto un credito d’imposta per le erogazioni liberali in denaro, che sostengono cultura, spettacolo e sviluppo turistico. L’art bonus, entrato a regime nel 2016, offre la possibilità di una detrazione fiscale pari al 65% recuperabile in tre anni.

"Per accedere alle erogazioni, la Fondazione Bertoni", lo ha ricordato il consigliere Luigi Fassino, "ha accreditato la ex caserma come edificio culturale, sul portale dedicato www.artbonus.gov.it con il progetto di restauro e riqualificazione del polo espositivo per un importo complessivo di 350 mila euro".

Anche il comune, come anticipato dal sindaco Mauro Calderoni prevede interventi nella ex caserma Musso, sulla manica centrale e sulla facciata per migliorare l’immagine del polo espositivo. Lo farà con l’avanzo della vendita della cascina Ciocchetta e il ribasso d’asta dei tetti  della sede Apm.

"66 mila metri cubi ora di aria che girano all’interno delle tubature – ha spiegato Marco Larovere progettista dell’impianto che ha caratteristiche tecnologicamente molto sofisticate per la particolarità del percorso espositivo  e il tipo di utilizzo, non continuo ma a periodi. “Consente un ottimo risparmio energetico non  girando a casaccio”.  Si aggancia al teleriscaldamento della rete Sedamyl.  L'aria passa in una grande tubatura di 80 centimetri di diametro, scaldata da un mega radiatore e poi diffusa attraverso i microfori di questo grande canale centrale agganciato al soffitto. In questo modo il calore viene distribuito nell'ambiente in maniera molto morbida, senza correnti d’aria.

E’ prevista anche una regolazione per evitare le emissioni sonore fastidiose del riscaldamento.

Sottolineato come ulteriore plus, in conferenza stampa alla ex caserma, il fatto che i lavori siano stati affidati ad una azienda locale: la Greentec impianti  di Manta di Villosio e Rovere.

Vilma Brignone

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