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Saluzzese | 12 aprile 2016, 08:01

A Crissolo sarà Re contro Ombrello: partita all’insegna dell’estremo equilibrio

Il sindaco uscente passa il testimone al suo 36enne vice. L’opposizione punta sull’ex alfiere della Pro Loco, “un galantuomo prestato alla cosa comune”

Fabrizio Re e Massimo Ombrello

Fabrizio Re e Massimo Ombrello

Arriva da Crissolo in Alta Valle Po, la prima… sorpresa preelettorale di questa tornata Amministrativa.

Contrariamente alle attese  (ed alle indiscrezioni della vigilia), non sarà l’attuale primo cittadino Aldo Perotti il candidato sindaco a farsi carico di continuare il lavoro svolto dalla maggioranza uscente negli ultimi 5 anni di legislatura, bensì il suo vice Fabrizio Re, 36 anni il 15 maggio prossimo, attuale assessore con deleghe a commercio e viabilità.

Se l’avvicendamento sia una logica conseguenza delle promesse fatte da Perotti al suo “scudiero” 5 anni fa (“Nel 2016 ti lascerò il posto da sindaco”) oppure del fatto – altrettanto logico – che a fine corsa Re sia passato alla… cassa per riscuotere quanto gli era stato garantito un lustro prima.

Poco cambia: Fabrizio Re sarà uno dei due candidati sui quali Crissolo dovrà esprimersi di qui a meno di due mesi, presumibilmente il 5 giugno prossimo.

Il suo avversario dovrebbe essere – l’ufficialità arriverà con una conferenza stampa -  invece quello che qui amano definire come “un galantuomo prestato alla cosa comune”: Massimo Ombrello, 62 anni, dirigente assicurativo ormai prossimo alla pensione, un passato da intelligente membro della Pro Loco, artefice – con il resto della truppa – delle celebrazioni per i 50 anni dalla prima ascesa sul Monviso e consigliere di minoranza uscente, subentrato a legislatura… in corsa, al posto del dimissionario Renzo Bessone.

Sarà una “partita” tutta da giocare.

Nel 2011 Perotti aveva vinto un margine di appena 17 voti di vantaggio (molti di meno di quelli che lui stesso aveva conteggiato). Diciassette voti equivalgono a 9 elettori in meno da una parte ed in più dall’altra.

Questa volta l’equilibrio dovrebbe farla da padrone. Intanto perché – non se l’abbia a male – Fabrizio Re non è Aldo Perotti. Poi perché dalla parte di Ombrello ci sarebbero alcune famiglie che si vogliono così influenti da spostare quantomeno quei 9 voti di cui sopra. Ed infine perché – dicono i maligni avversari – “davvero non si capisce perché si dovrebbe rieleggere l’odierna maggioranza dopo un quinquennio in cui non ha fatto letteralmente nulla”.

Le avvisaglie per una tornata elettorale al calor bianco ci sono tutte.

R.G.

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