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Cronaca | venerdì 20 maggio 2016, 15:11

Troppe falle nel sistema di videosorveglianza pubblica a Cuneo, dal Comune: "Lo sappiamo, ci stiamo lavorando"

Nessuna telecamera in corso Nizza - dove si sono verificate due spaccate in pochi giorni -, nessuna in piazza Galimberti e poco o nulla sulle direttrici in ingresso e uscita dalla città.

Due furti con spaccata nel giro di cinque giorni in corso Nizza a Cuneo. Dopo entrambi i colpi abbiamo chiesto alle forze dell'ordine se ci fossero immagini del sistema di videosorveglianza che aiutassero nelle indagini. No. Corso Nizza non ha una sola telecamera comunale. Nemmeno via Roma, lungo l'asse, è dotata di telecamere comunali. 

Ci sono quelle private delle banche. I negozi hanno il loro sistema di videosorveglianza interna, per evitare i furti in orario di apertura; qualcuno - pochissimi - ha anche le telecamere esterne, ma, a livello comunale, gli occhi elettronici scrutano solo i vari palazzi del Comune e poco altro. 

Il sito del Comune riporta le aree videosorvegliate; oltre ai palazzi, abbiamo:

  • Area perimetrale del Palazzo Municipale e relative vie di pertinenza;
  • Area perimetrale del Palazzo San Giovanni sede del Comando Polizia Municipale e altri Settori dell’Amministrazione Comunale e relative vie di pertinenza;
  • Piazza Torino compresa l’area di pertinenza della nuova università;
  • Piazza Boves;
  • Area ex mercato delle uve.
  • Piazzale della Libertà antistante la Stazione Ferroviaria Cuneo Altipiano e Movicentro
  • Parcheggio di Testata Est-Ovest in via Bongiovanni
  • Ascensore panoramico tra l'altipiano e la piscina comunale
  • Parcheggio e strade in zona piscine comunali e impianti sportivi
  • Area Polo Canoistico nei pressi del ponte Vassallo
  • Area dintorni incrocio tra Contrada Mondovì e Via Alba
  • Area Chiesa di S.Francesco, interno ed esterno

Si è aggiunta anche la zona dell'ex Foro Boario, super sorvegliata all'altezza della rotonda.

Ma Piazza Galimberti? Nessuna telecamera. Corso Nizza o corso Giolitti? Nemmeno. Corso Francia, magari all'incrocio con la Est-Ovest? Niente. Il Ponte Nuovo o il Ponte Vecchio? Anche qui il deserto. 

Sono in funzione, per quanto riguarda la lettura delle targhe, le telecamere installate alla rotonda che porta verso Borgo San Giuseppe. Questo, però, è l'unico occhio presente su una delle direttrici in entrata ed uscita dalla città.

Una lacuna non da poco. Perché, di fatto, non c'è sorveglianza pubblica sulle principali vie di fuga dall'altipiano. Le cui immagini sarebbero fondamentali ai fini delle indagini su reati quali quelli che hanno colpito la città nei giorni scorsi.

Ci sono Comuni della provincia di Cuneo che da tempo si sono dotati di un sistema di videosorveglianza moderno ed efficace. Pensiamo a Roccavione, tra i comuni più videosorvegliati d'Italia. Emblematico anche il caso di Tortona, dove la criminalità in città è drasticamente scesa a seguito dell'installazione di un gran numero di telecamere nei punti strategici della cittadina.

A Cuneo negli ultimi mesi si è iniziato a parlare di "sicurezza partecipata", così come da anni, in Comune, si parla delle telecamere in corso Dante, corso Giolitti, corso Nizza o al Parco della Resistenza. Ma per ora, tra problemi logistici e problemi economici, non se ne è fatto nulla.

L'assessora Paola Olivero, competente in materia, ammette che il problema c'è e va affrontato: "Ci stiamo ragionando da mesi, ma i costi sono davvero notevoli e ora siamo concentrati sul reperimento dei fondi. I punti nevralgici della città devono essere monitorati, lo sappiamo bene. Esiste un tavolo di lavoro che fa capo alla Prefettura, con il quale stiamo lavorando proprio per trovare una soluzione".

"Richieste di impianti di videosorveglianza arrivano anche dalle frazioni, purtroppo il territorio comunale è molto esteso", ci dice ancora la Olivero. 

Il problema esiste, come ha sottolineato anche il dirigente delle Volanti Luigi Chilla. Ma c'è un ma. "Per quanto riguarda le spaccate, prima delle telecamere o degli allarmi, i negozi dovrebbero dotarsi di vetri antisfondamento o di serrature di sicurezza. Al di là della videosorveglianza, che è una necessità sentita e condivisa, bisogna anche dotarsi di strumenti passivi di protezione. E' una cosa che dico sempre in occasione degli incontri con i commercianti. Bisogna partire da lì, la sicurezza si compone di tanti tasselli".

 

bsimonelli

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