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Attualità | 25 luglio 2016, 14:04

Accoglienza migranti: da Entracque a Murazzano, ecco i comuni della Granda che scoppiano

Le sette sorelle, invece, ne ospitano molti meno del dovuto. Decine di comuni non ne hanno. Il sindaco di Entracque: "Con numeri così alti è davvero complicato fare integrazione"

Immagine della protesta dei migranti ospiti a Entracque

Immagine della protesta dei migranti ospiti a Entracque

Un servizio presente oggi sulla pagina on line de La Stampa nazionale riporta, comune italiano per comune italiano, la situazione sul fronte delle presenze di richiedenti asilo e rifugiati.

In una mappa, vengono forniti tutti i dati con l'indicazione di quali sono i Comuni che ne accolgono di più e quali invece non sono praticamente sfiorati dal fenomeno.

Il Ministro Angelino Alfano ha presentato di un piano che prevede la presenza di 2 o 3 rifugiati ogni 1000 abitanti. Ma a partire da quando?

Per la provincia di Cuneo balza agli occhi la situazione di Entracque, che accoglie 49 richiedenti asilo o rifugiati. La sproporzione rispetto al numero degli abitanti del Comune (841) è talmente alta che raggiunge la percentuale del 2432%.

Ma non è la sola. A fronte di decine e decine di comuni che non accolgono nessuno, abbiamo ancora Frabosa Sottana, che ne ospita 69 (1744% in più del dovuto) o Frabosa Soprana, che con 15 richiedenti asilo viaggia a +691%.

Murazzano ne ha 32 ma valgono, in proporzione con gli abitanti locali, un +1435%. Ancora Ormea, a +766% con 35 presenze.

Dall'altro lato, Cuneo, con 48 rifugiati, accoglie il 66% in meno delle persone dovute; Busca anche è a -65%; Bra ne ha solo 17, piazzandosi a -77%; Fossano, con 51 rifugiati, è anch'essa sotto la soglia, con -18% rispetto al dovuto. Stessa cosa per Savigliano, a -24% con 41 presenze. Poi Alba, con 31 presenze è a -61%. Di Mondovì il dato non è pervenuto, ma in generale sono moltissimi i comuni che non ospitano alcun rifugiato o richiedente asilo mentre altri, tutti piccoli, stanno praticamente scoppiando.

E' il caso proprio di Entracque che, lo ricordiamo nuovamente, conta 49 rifugiati su una popolazione di 841 persone. Proprio loro, a seguito di alcune decisioni prese dal gestore della struttura che li ospita nel paese della Valle Gesso - diminuzione delle ore di corrente, stop al wifi, il 16 maggio scorso protestarono davanti alla Prefettura,

Il sindaco del paese Gian Pietro Pepino commenta: "Io non ho voce in capitolo, perché la distribuzione viene gestita dalla Prefettura direttamente con le strutture private. Devo dire che per ora problemi non ce ne sono stati, ma mi chiedo anche perché non procedere ad una distribuzione più ragionata. Come si possono integrare 49 persone in un paese così piccolo? Una o due soggetti puoi farli lavorare, inserirli, provare ad integrarli, ma 49? Questa modalità di gestione è un cattivo servizio in primis per i rifugiati: bisognerebbe pensare a numeri decisamente più piccoli e ad una miglior distribuzione".

bsimonelli

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