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Cuneo e valli | 25 luglio 2016, 16:16

Cuneo: l’autoscala dei Vigili del fuoco provinciali fuori uso per venti giorni

Unico mezzo di questo tipo in servizio in tutta la Granda, in caso di necessità dovranno intervenire i comandi di di Torino, Asti o Savona. Torna alta l’attenzione sulla situazione dei mezzi del 115

L'autoscala dei Vigili del fuoco di Cuneo

L'autoscala dei Vigili del fuoco di Cuneo

L’autoscala in dotazione ai Vigili del fuoco di Cuneo è fuori uso – attualmente in riparazione – e lo rimarrà per i prossimi quindici, venti giorni.

Il normale intervento manutentivo al mezzo della caserma di corso De Gasperi diventa però una notizia quando l’autoscala risulta essere l’unica in servizio per tutta la provincia di Cuneo, che quindi rimane “orfana” di un tassello importante per determinati tipi di soccorsi.

La conferma del fermo macchina arriva anche dal vice comandante provinciale Gian Carlo Paternò, che abbiamo raggiunto telefonicamente questa mattina e che ci ha garantito che “il servizio sarà coperto dagli altri comandi (Torino, Asti, Savona: ndr)”.

Servizio garantito, quindi, ma con tempi d’intervento che fisiologicamente si allungano, pensando ad un’operazione di soccorso in una delle Valli della Granda (da Limone ad Argentera, da Paesana a Macra).

Torna quindi alta l’attenzione sui mezzi in dotazione ai Vigili del fuoco, che per quanto riguarda quelli riposti nelle rimesse della caserma di Cuneo l’architetto Paternò ci dice essere “nella media nazionale, che notoriamente non annovera mezzi nuovissimi” ma senza parlarci di particolari problematiche.

La situazione, proprio perché rispecchia l’andamento nazionale, sembra invece presentare qualche problematica. Non solo a Cuneo, ma anche a livello più generale.

Basti pensare che in regione Piemonte ci sono dei mezzi (come ad esempio alcune autoscale) che stanno per raggiungere (se non li hanno già superati) i trent’anni di servizio.

In più, da settembre dello scorso anno la reggenza del comando provinciale cuneese del 115 è affidata all’ingegner Marco Cavriani, in attesa della designazione di un comandante titolare in grado di garantire una guida stabile agli uomini del cuneese. Non che ciò non avvenga per “colpa” dell’ingegner Cavriani, che – ovviamente – con due comandi provinciali a carico non può che lavorare nel limite delle sue possibilità.

Ciò che tutti si auspicano, è che anche la politica locale (e non) mantenga alta alto il livello di attenzione: tutti concordano che quello dei Vigili del fuoco sia un servizio di estrema importanza per il nostro territorio.

Ma anche le macchine più belle, per funzionare, devono essere oliate perfettamente.

Forse ci andrebbe un goccio di “olio” in più.

Nicolò Bertola

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