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Cuneo e valli | lunedì 12 settembre 2016, 09:45

Sara e Alessandro, da Cuneo a Shangai per imparare la lingua cinese

Tornati in patria, riceviamo e pubblichiamo il loro racconto

Alessandro e Sara

Sara Barral e Alessandro Falco hanno frequentato la seconda e quarta classe del Liceo Scientifico “Giuseppe Peano” di Cuneo.

Da alcuni anni studiano la lingua cinese grazie all’Istituto Confucio di Torino che organizza presso il liceo dei corsi di cinese e quest’anno hanno potuto usufruire della borsa di studio “Summer Camp” ed andare a trascorrere due settimane presso la East China Normal University di Shanghai.

Tutti gli anni, il Ministero dell’Istruzione Cinese tramite Hanban eroga borse di studio di varia tipologia e durata agli studenti di lingua cinese più meritevoli delle scuole superiori che collaborano con l'Istituto Confucio, di età compresa tra i 15 e i 19 anni.

La borsa Summer Camp della durata di 2 settimane copre i costi dei corsi di lingua, di vitto e di alloggio presso l’università cinese, mentre le spese per il viaggio e per il visto sono a carico dello studente.

Riteniamo che questa esperienza sia stata molto utile poiché abbiamo avuto la possibilità di addentrarci nel mondo della lingua e della cultura cinese”. Raccontano i due studenti.

Attraverso corsi di lingua che si sono svolti al mattino abbiamo potuto migliorare le nostre abilità linguistiche, acquisendo le conoscenze necessarie per poter sostenere, a fine corso, l’esame HSK, esame ufficiale che certifica le competenze linguistiche.

Inoltre abbiamo visitato le principali attrazioni turistiche della città tra le quali lo Shanghai World Financial Center, terzo grattacielo più alto della città e di tutta la Cina, lo Shanghai Museum (museo di antica arte cinese), lo Yu Garden, il Cheng Huang Temple, il Bund (viale caratterizzato da numerosi edifici coloniali di stile europeo).

Di grande importanza istruttiva è stata anche la gita alla città di Suzhou, soprannominata “la Venezia d’Oriente”, dove abbiamo potuto ammirare le tipiche abitazioni locali grazie ad un tour in barca. Qui ci siamo poi recati al museo della seta, dove abbiamo assistito al processo di realizzazione dei tessuti”.

I ragazzi tornano entusiasti e soddisfatti, riportando un bagaglio culturale arricchito ed ampliato, e consigliando l’esperienza a tutti coloro che ne hanno l’opportunità.

c.s.

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