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Saluzzese | mercoledì 14 settembre 2016, 13:53

“La stabilità delle nostre scuole non può essere vincolata dal patto di stabilità”: Renzi apre sull’edilizia scolastica a Bagnolo Piemonte (video e gallery)

Appena arrivato di fronte al nuovo edificio scolastico, l’abbraccio con il sindaco di Bagnolo Piemonte, Fabio Bruno Franco. “Eccola, questa è la mitica scuola” ha detto il Premier

Le immagini della visita del Premier Renzi a Bagnolo questa mattina

Dopo tante attese, il Premier Matteo Renzi è arrivato a Bagnolo Piemonte per visitare il nuovo plesso scolastico che da due giorni a questa parte ospita le lezioni del ciclo di studi elementari.

L’elicottero presidenziale è atterrato nella piazzola antistante il campo sportivo comunale.

Al suo arrivo di fronte all’edificio scolastico, Renzi (accompagnato dal viceministro per le politiche agricole Andrea Olivero) ha salutato i cittadini che lo attendevano dietro le transenne.

Poi, l’abbraccio con il sindaco di Bagnolo Piemonte, Fabio Bruno Franco, che lo ha accolto insieme al Dirigente scolastico Nicola Rossetto ed il Prefetto Giovanni Russo. “Eccola, questa è la mitica scuola” ha detto il Premier al primo cittadino.

Dopo la visita all’interno delle aule, Renzi ha incontrato amministratori, giornalisti e personale scolastico.

Prima dell’intervento del Premier, il sindaco Bruno Franco ha ripercorso le tappe della costruzione del nuovo plesso scolastico.

Siamo riusciti a costruire questa scuola – ha detto il primo cittadino - in poco più di un anno. A giugno 2015, qui dove ci troviamo ora, c’era un prato verde. La scuola è un sogno realizzato in un momento di crisi economica: in noi hanno creduto in noi molte istituzioni, la Regione e la Protezione civile che hanno finanziato più di metà dell’opera ed il Governo che con il progetto “scuole nuove” ha sbloccato risorse disponibili ma non spendibili per via del patto di stabilità, una norma che fatico ancora a comprendere.

Bravi progettisti, ditte serie ed eccellenti collaboratori, insieme anche ad un po’ di fortuna e coraggio, che non fanno mai male, hanno fatto sì che quella che era un’idea si potesse realizzare.

Molte volte il pubblico viene associato al malaffare: qui – invece - raccontiamo un esempio di gestione di risorse pubbliche virtuoso. Come disse il responsabile della Protezione civile Titti Postiglione, una storia da raccontare in giro per l’Italia.

Quando vai in Europa – ha detto poi Bruno Franco a Renzi - cerca di spiegare che è sì importante la stabilità dei conti pubblici, ma ancora più importante è la stabilità delle nostre scuole: quello che è capitato in Centro Italia prima o poi ci dovrà insegnare qualcosa.

Siamo felici ed orgogliosi del nostro lavoro, anche se sappiamo che non è ancora terminato. Questo è il primo passo, ora ci attende l’edificio della scuola media e la palestra. Da parte nostra, mettiamo impegno e coraggio, ma le istituzioni devono credere in noi. Tu Matteo sai cosa vuol dire fare il sindaco. Grazie Presidente”.

Gli appelli del primo cittadino sono stati poi oggetto di spezzoni dell’intervento del Premier, che ha raccontato di quando ha ricevuto l’email con l’invito a presenziare all’inaugurazione della nuova scuola primaria antisismica.

A differenza dei Comuni più grandi – ha detto il Presidente del Consiglio – nel piccolo i sindaci sono da soli in prima fila a tirare avanti la baracca, ecco perché mi son detto “vado nei piccoli comuni a dire grazie del lavoro svolto”. Qui il sindaco subito dopo i ringraziamenti, mi ha ricordato come ci vogliano ancora risorse per la palestra e per gli altri lotti. È giusto, sono cose importanti: la palestra – ad esempio - dove poter fare sport, che è un modo per crescere.

Su questo aspetto ci impegniamo a lavorare sin da subito.

Quella che ho visto oggi è una scuola bella fatta bene, importante e da qui vorrei mandare un pensiero ai vostri “colleghi” e amici, i bimbi di Amatrice che proprio ieri sono rientrati nelle aule di scuola. In 15 giorni, grazie all’aiuto di tutta Italia, sono stati montati i moduli per riaprire la scuola.

Sicuramente c’è ancora moltissimo da fare, siamo appena all’inizio, ma che bella l’Italia che al posto delle polemiche si mette all’opera, come ci insegna la Protezione civile e riparte.

Sia ben chiaro: tutto ciò che serve all’edilizia scolastica non può essere bloccato dal patto di stabilità. Noi siamo pronti a fare ogni tipo di investimento sull’edilizia scolastica, perché tutto ciò che serve alla stabilità di scuole è più importante.

Oggi sono in giro in provincia di Cuneo, una bella provincia ma dove si sono viste più divisioni interne che tra Firenze e Pisa. Una provincia piccolina ma numero 1 nell’expo dei prodotti alimentari.

Dopo tante chiacchiere di politici romani, una boccata d’aria in una terra così ricca di valori valeva la pena”.

Poi il Presidente del Consiglio si è rivolto ai piccoli alunni di quinta elementare, seduti in prima fila.

Mi raccomando eh – ha detto – la scuola va tenuta bene! È un bene di tutti i cittadini, come voi, le maestre, il sindaco ed il Presidente del Consiglio. Affido a voi questa scuola”.

Infine, l’appello agli amministratori: “tutto i soldi che si spendono, a patto che si spendano bene e con qualità sono un investimento sul nostro futuro. Tutto ciò che riguarda la stabilità dei nostri edifici, è più importante delle infrastrutture tecnografiche e finanziarie”.

 

Nicolò Bertola

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