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Cronaca | domenica 25 settembre 2016, 08:01

Madonna dell'Olmo, individuata dalla Polizia un'auto con dentro arnesi da scasso: arrestato un albanese di Savigliano

Gli altri occupanti del veicolo sono riusciti a fuggire: l'uomo, residente in effetti nella provincia di Aosta, dovrà rispondere di resistenza, violenza a Pubblico Ufficiale e ricettazione

Foto generica

Una pattuglia della Polizia di Stato impegnata in una perlustrazione nella zona di Madonna dell’Olmo, ha notato avvicinarsi in senso contrario un’automobile il cui conducente ha eseguito un'immediata e repentina manovra.

Tra i due mezzi è nato un vero e proprio inseguimento per le strade della frazione, che si è protratto per alcuni minuti. Poi, nei pressi della locale Motorizzazione, l’auto sospetta si è fermata: ne sono scesi quattro individui tutti vestiti di colore scuro, che hanno iniziato a scappare verso la massicciata della linea ferroviaria. Gli agenti (Assistenti Francesco Allegro e Andrea Chiamba), dopo aver allertato e chiesto l’ausilio di altre due volanti, hanno rincorso a piedi gli sconosciuti che, approfittando dell’oscurità, hanno fatto perdere le proprie tracce nella vicina boscaglia.

Sopraggiunti gli altri poliziotti (Agenti Davide Marcone e Antonino Tricomi, coordinati dal capo turno Vice Sovrintendente Fabrizio Dutto e dall’Assistente Capo Paolo Ortu), è stata setacciata con esito negativo tutta la zona. Poi, nel rientrare verso le volanti, gli agenti hanno notato che dall’acqua del vicino torrente fuoriuscivano due scarpe stranamente immobili; avvicinatisi, hanno scoperto uno dei quattro fuggitivi che, per sottrarsi alle ricerche, aveva pensato di immergersi nel torrente a pancia in giù per restare nascosto (e in apnea).

I poliziotti con cautela hanno quindi avvicinato ll’uomo, ma a quando hanno fatto per afferrarlo, questi si è alzato di scatto e ha iniziato nuovamente a correre. Questa volta, però, i poliziotti hanno avuto la meglio e lo hanno raggiunto e arrestato nonostante la sua sostenuta resistenza.

In Questura l’uomo è stato fatto cambiare dagli abiti zuppi d’acqua e poi identificato nel cittadino albanese A. K. di anni 32, residente in provincia di Aosta ma domiciliato a Savigliano, pregiudicato per reati di furto ed altro. L’albanese è stato quindi arrestato per resistenza e violenza a Pubblico Ufficiale, e ricettazione: l’autovettura sulla quale viaggiava insieme ai suoi complici, una Jeep Grand Cheroocke, infatti, risultava rubata ad un cittadino di Manta.

L’arrestato e i suoi complici sicuramente avevano l'intenzione di giungere nel capoluogo per compiere (con ogni probabilità) azioni contro il patrimonio: sull’autovettura è stato infatti rinvenuto e sequestrato vario materiale idoneo allo scasso. Attualmente l’albanese, dopo la convalida dell’arresto da parte del Tribunale di Cuneo, si trova agli arresti domiciliari in attesa del processo per i fatti contestatigli.

"La presenza di più volanti nel corso della serata e di notte – dice Luigi Chilla, dirigente della Squadra Volante – è l’evidenza di quanto ha disposto il signor Questore di Cuneo in fatto di prevenzione sul territorio. Più poliziotti per la città garantiscono una maggiore azione di prevenzione e come in questo caso di repressione."

r.g.

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