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Monregalese | domenica 25 settembre 2016, 07:30

Vicoforte: un successo la 15^ edizione del meeting diploma dell'associazione radioamatori italiana

A riunirsi al Santuario, nel weekend del 17 e 18 settembre, oltre 100 amatori provenienti dall'Italia e dalla Svizzera

Presso il Santuario di Vicoforte, nella suggestiva cornice della Casa Regina Montis Regalis si è svolta, sabato 17 e domenica 18 settembre, la quindicesima edizione del Meeting Diploma dei Castelli d’Italia, organizzato dalla Sezione A.R.I. (Associazione Radioamatori Italiani) di Mondovì.

Oltre 100 radioamatori provenienti da quasi tutte le regioni italiane e dalla Svizzera, si sono incontrati per discutere di radio e di tutte le attività ad essa collegate.

Dopo l’apertura ufficiale dei lavori, nel pomeriggio di sabato, da parte del Presidente della Sezione di Mondovì Edoardo Ambrassa, l’attività vera e propria è iniziata con le relazioni del Technical Award Manager Massimo Balsamo e dell’Award Manager Betty Sciolla, inerenti il Diploma dei Castelli d’Italia D.C.I. e il Diploma I.F.F.A. (Italian Flora Fauna Award). Sono seguiti gli interventi dei vari relatori ed ampio spazio è stato dedicato al confronto di idee e di opinioni, dalle quali sono emerse numerose proposte.

Domenica 18 settembre, prima della ripresa dei lavori, i partecipanti hanno ricevuto i saluti del Sindaco di Vicoforte Walter Roattino, del rappresentante del Comune di Mondovì Enrico Priale e del grande amico e sostenitore dei radioamatori Dottor Marco Botto, sempre presente a tutte le edizioni del Meeting. Nel corso della mattinata una relazione di grande rilievo è stata presentata dal Technical Award Manager del World Antarctic Program, Gianni Varetto, che ha affrontato le problematiche inerenti i collegamenti a lunga distanza con il “Continente Bianco” e i rispettivi Diplomi Antartici WAP-WACA e WAP-WADA, molto interessanti quanto difficili. Questi tipi di collegamenti sono seguiti in particolar modo all'estero, ciò nonostante Varetto e i Radioamatori italiani che collaborano con lui, possono vantare una ultradecennale competenza, attestata da molti reperti fotografici di prim'ordine a livello mondiale.

Particolarmente apprezzato è stato l'intervento di Claudio Cordeglio, il quale ha presentato una nuova applicazione WEB per la gestione dei diplomi ed annessa cartografia per identificazione delle referenze D.C.I. (Diploma dei Castelli d'Italia) e I.F.F.A. (Italian Flora Fauna Award). In pratica, si tratta di una applicazione informatica utilissima e innovativa per la gestione di una serie complessa di dati.

Nel corso del Convegno sono stati premiati, con targhe personalizzate e con piatti artistici decorati a mano, frutto del lavoro e delle capacità artistiche dei maestri artigiani monregalesi, i radioamatori che hanno contribuito a diffondere ed a incrementare l’attività radiantistica inerente i citati Diplomi. Un premio speciale è stato consegnato a Bruno Mattarozzi, per aver effettuato negli anni 2015/2016 il maggior numero di contatti radio e di attivazioni in portatile. Un altro riconoscimento speciale, denominato “Amico del Piemonte 2016” è stato assegnato a Luciano Lucini, svizzero, ma di origini piemontesi, particolarmente legato al nostro territorio monregalese sin dalla prima edizione del Meeting.

All'esterno della sala nella quale si è svolto il Meeting, è stata predisposta una stazione radio per i collegamenti nazionali e internazionali, anche a fini dimostrativi per il pubblico e per i non addetti ai lavori.

A chi non conosce l’ambiente dei Radioamatori, è utile ricordare che questo evento rappresenta una manifestazione che ha ormai raggiunto rilevanza internazionale ed è in grado di contribuire a far conoscere e valorizzare lo straordinario patrimonio storico, artistico e naturalistico del territorio monregalese, piemontese e, più in generale, italiano. Nella mattinata di sabato 17 settembre, alcuni partecipanti unitamente alle loro gentili consorti hanno visitato il Santuario e sono saliti sulla cupola ellittica più grande al mondo, mentre alla domenica mattina le signore sono state accompagnate a Ceva, alla Fiera del Fungo.

Il Consiglio Direttivo della Sezioni A.R.I. di Mondovì ha intanto rilasciato la seguente dichiarazione: “Siamo certi che il D.C.I. e gli altri diplomi gestiti dalla sezione A.R.I. di Mondovì hanno rappresentato e continueranno a rappresentare uno straordinario mezzo per poter portare a conoscenza di tantissime persone, non solo via etere, il nostro meraviglioso territorio. Dal marzo 2001 ad oggi sono stati oltre 260.000 i radioamatori italiani e stranieri coinvolti operosamente in queste attività che non è solo divertimento, ma rappresenta anche sperimentazione tecnica, la quale permette ai radioamatori di fare nuove esperienze, di mettere a punto antenne e radio, utilissimi strumenti di comunicazione a servizio della protezione civile nel caso di calamità naturali”.

Nato in sordina, ma ormai diventato un appuntamento immancabile è il post-Meeting.

Lunedì 19 settembre si è svolta un’attivazione multi-provinciale (Cuneo, Pistoia, Imperia, Udine, Potenza), con nove operatori che si sono portati a ridosso del Castello di Rocca Cigliè e della Torre del Ricetto di Rocca Cigliè, testando apparecchiature ed antenne effettuando collegamenti radio con tutta l'Europa, l'Asia ed il nord America.

c.s.

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