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Attualità | giovedì 13 ottobre 2016, 20:01

Mondovì: accettate le dimissioni del vescovo Luciano Pacomio

Il 4 novembre compirà 75 anni, età entro cui ogni vescovo diocesano è tenuto a presentare al Papa la rinuncia. Nei prossimi mesi sarà affiancato da una Commissione episcopale

Era il 3 dicembre 1996 quando Luciano Pacomio venne nominato vescovo di Mondovì. La cerimonia di ordinazione episcopale ebbe luogo in San Pietro il 6 gennaio 1997: il consacrante era Papa Giovanni Paolo II, i co-consacranti gli arcivescovi Giovanni Battista Re Miroslav Stefan Marusyn.

Fece per la prima volta ingresso nella sua diocesi il 2 febbraio 1997, quella stessa diocesi che oggi si appresta a salutare. Non c'entrano trasferimenti o incarichi più prestigiosi: semplicemente, monsignor Pacomio il prossimo 4 novembre compirà 75 anni, età che, in base a quanto stabilito dal Codice di diritto canonico, obbliga tutti i vescovi diocesani a presentare le proprie dimissioni al Santo Padre.

La rinuncia è stata accolta con la formula "nunc pro tunc", che renderà le dimissioni effettive soltanto quando sarà individuato un successore: potrebbero volerci mesi, forse anche solo settimane. Nel frattempo, è stata istituita una Commissione episcopale, a cui partecipano il vicario generale, monsignor Bartolomeo Bessone, il responsabile della formazione culturale, canonico Duilio Albarello, il responsabile delle comunicazioni sociali, don Corrado Avagnina, l'economo diocesano, canonico Giovanni Catalano, il responsabile dei ministeri e rettore del seminario, canonico Sergio Borsarelli, e il responsabile della catechesi e coordinatore degli incontri delle Commissioni pastorali, don Giancarlo Canova. La Commissione si riunirà ogni primo giovedì del mese per assumere decisioni ed eventualmente assegnare "mandati di servizio".

"Si tratta di un commiato previsto, annunciato, accolto - ha asserito il 41° vescovo di Mondovì in una missiva pubblicata sul portale telematico ufficiale della diocesi monregalese -: preludio e profezia della morte. Di fatto, promuove un'esperienza di primavera: nuova comprensione e riproposta di novità di vita nella "seconda legge", Parola di Dio scritta per noi. A monte c'è davvero il prematuro, umanamente parlando, commiato di Gesù, saputo, previsto, progettato, a bene di tutti. "È necessario che io vada, vi manderò lo Spirito Santo che vi ricorderà e vi insegnerà tutto quello che io ho detto"… Sembrano riflessioni ben più alte di una semplice attuazione canonica legata al compimento dei 75 anni di una persona, con servizio episcopale, in successione. Eppure anche questo mio appuntamento coinvolge la storia della nostra Chiesa, e tuttora nel suo "‘piccolo" (un cantuccio del mondo, un frammento di storia) è evento benedetto di Pasqua".

Nato a Villanova Monferrato, in provincia di Alessandria, Pacomio intraprese il suo percorso di Fede presso il seminario di Casale Monferrato, divenendo prete il 29 giugno 1965. Nel giugno 1966 ha conseguito la licenza in teologia a Milano, espletando l'anno ad lauream in teologia dogmatica presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma. Ventiquattro mesi più tardi ha conseguito la licenza in Scienze Bibliche presso il Pontificio Istituto Biblico (Roma), completando inoltre gli studi filosofici presso l'Università di Torino.

Dopo anni dedicati all'insegnamento, nel 1984 fu chiamato a Roma quale rettore dell'Almo Collegio Capranica, ove studiano chierici e sacerdoti di tutto il mondo, per perfezionare la loro preparazione teologica. La nomina a vescovo di Mondovì l'ha raggiunto mentre era canonico di Santa Maria Maggiore e membro del Consiglio Presbiteriale a Roma. 

Oltre ad alcune esperienze bibliografiche, nel 1993 curò il commento al Vangelo festivo su Rai Uno, nella rubrica del sabato sera "Settimo Giorno". Spesso è intervenuto all'interno di dibattiti televisivi, in particolare nelle trasmissioni a tema religioso sugli schermi Rai.

Alessandro Nidi

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