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Eventi | domenica 23 ottobre 2016, 14:34

Tastèmove, ecco la vetrina di prodotti in movimento

A Saluzzo, all'antico palazzo comunale presentato lo spazio vetrina delle eccellenze enogastronomiche e artigianali del territorio. Segue la mappa dell’’Atlante dei sapori dell’ Università di Pollenzo. Sarà gestito dal circolo Ratatoj e ha finalità di promozione delle produzioni

Mauro Calderoni, Francesca Chiara, Massimiliano Flora nello spazio di TastéMove

Come dice il logo (in piemontese e inglese) TastéMove è una vetrina di “prodotti in movimento” selezione di eccellenze enogastronomiche e artigianali delle valli del Monviso e delle Valli Occitane. 

Il progetto pilota è stato presentato, ieri sabato 20 ottobre, dal sindaco Mauro Calderoni, nel centro storico sotto il porticato dell'Antico palazzo, dove si affaccia lo spazio espositivo che sarà gestito dall’associazione culturale Ratatoj.

"Sono una trentina le aziende selezionate in questa prima fase con l’idea di integrare e dare spazio a tutte le altre  realtà- spiega Francesca Chiara referente del progetto- Il locale verrà aperto nei fine settimana. E, per il momento non è prevista la vendita, ma la degustazione dei prodotti oltre ad eventi di  presentazione con i produttori. Ad essi verrà affiancata la produzione artigianale".

Non vetrina commerciale quindi  ma di promozione delle eccellenze locali in modo particolare rivolto ai turisti, come  ha sottolineato il sindaco Mauro Calderoni.  Sono allo studio altre iniziative da realizzare dopo la fase sperimentale di avvio aggiunge Massimiliano Flora presidente del Ratatoj.

TastéMove  si colloca nel progetto di area vasta Move (Monviso Occitan Valley Europe) e segue la mappatura  del patrimonio enogastronomico del territorio, censito in prospettiva turistica, dall’Atlante dei sapori, elaborato dall’Università delle Scienze Gastronomiche di Pollenzo, curato da Alessia Rossino. Nell’Atlante  più di 150 schede prodotto – ha ricordato Michele Fino dell’Ateneo stesso,  di specialità alimentari con una forte identità territoriale, dalle più conosciute delle quali si è rivisitato il materiale esistente, a quelle di nicchia ancora senza vetrina nelle aree compresa tra le valli Infernotto, Bronda, Po, Varaita, Maira, Grana, Stura e quella del Saluzzese.

Scopo della ricerca “stimolare la condivisione e la formazione di una coscienza gastronomica collettiva” offrendo uno strumento utile ai turisti  per scoperta dei saperi e sapori locali.

 

Vilma Brignone

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