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Eventi | 14 novembre 2016, 21:31

Fossano: premiati autori, artisti e compagnie teatrali per il Folle d’Oro 2016. A Paola Barale il premio Aldo Nicolaj (guarda la gallery)

L’associazione fossanese per l’ottavo anno si distingue per qualità dell’offerta capacità di coinvolgimento di un vasto pubblico

Fossano: premiati autori, artisti e compagnie teatrali per il Folle d’Oro 2016. A Paola Barale il premio Aldo Nicolaj (guarda la gallery)

Effervescenti, spumeggianti, profondi, ironici, istrionici. Quando sul palco c’è la Corte dei Folli sono questi gli aggettivi che attraversano la mente. Nei giorni scorsi l’associazione ha regalato ai fossanesi diversi momenti di approfondimento e intrattenimento culminati con la premiazione di 3 dei 4 premi annuali: Folle d’Oro, Folle d’Artista e Folle d’Autore e il conferimento del premio Aldo Nicolaj a un fossanese che si è distinto in Italia e nel mondo nel settore dello spettacolo.

La settimana dei Folli è iniziata giovedì 10 novembre con il convegno “Nunca Mas”, nell’ambito del premio Esperienze in giallo, che ha visto sul palco Walter Lamberti, direttore del settimanale fossanese La Fedeltà introdurre al pubblico le storie dolorose di Sabatino Annecchiarico, Estela Robledo e Daniel Pittuelli, che hanno vissuto sulle loro spalle il golpe argentino del 1976 affiancati da Mons. Derio Olivero e dallo psichiatra Ugo Zamburru. Una serata perfetta nella sua profonda tristezza introdotta da una magnifica Cristina Viglietta nei panni di una “abuela di plaza del Majo” e intervallata dagli interventi di Stefano Sandroni e Giulia Carvelli con lettura di documenti storici, lettere dal carcere e memorie delle vittime.

Venerdì 11 novembre Giulia Carvelli e Stefano Sandroni hanno riportato sulle scene fossanesi il loro “Tango”, testo di Francesca Zanni che ha nuovamente visto il tutto esaurito. Spettacolo presentato anche agli studenti delle scuole superiori al teatro i Portici, è un doppio monologo di un inconsapevole nipote (nieto) strappato dalle braccia della madre nel 1976 e cresciuto a sua insaputa da un ricco connivente del regime e di sua madre, imprigionata, sofferente, disperata. I due personaggi, sul palco, non si guardano mai, se non alla fine in un tango che sembra voler riunire la storia di vittime diverse, ma sempre vittime, a distanza di 40 anni. Sul palco due tangueros si inseriscono nella narrazione con passi di danza struggenti e sensuali.

Il momento spumeggiante e allegro è invece giunto domenica 13 novembre con le premiazioni, una passerella di attori, registi, autori, grafici e disegnatori di locandine premiati per i loro meriti artistici e per aver riempito il teatro i portici per le 5 settimane della rassegna Folle d’Oro.

Premio folle d’artista 2016 – intitolato all’artista fossanese Pippo Ravera e conferito alla migliore locandina ideata per uno spettacolo teatrale. Al terzo posto si è piazzata Martina Rocchi, vincitrice dell’edizione 2015 per “… semi di Pinocchio” della compagnia Quelli che il teatro di Piana Battolla (SP), al secondo posto Piero Schirinzi per “Il gioco” della compagnia Calandra di Tuglie (LE). Ad aggiudicarsi questa edizione 2016 Alessio Periotto per “Tingel Tangel” della compagnia di Lizziana di Rovereto (TN).

Premio folle d’autore 2016 – intitolato al drammaturgo fossanese Aldo Nicolaj e conferito al miglior testo teatrale. Terzo posto per Mauro Lorenzini con il testo “Il compagno di scuola”, secondo posto per Andrea Taffi con “La verità” e primo gradino del podio per Michel Genero e il suo beckettiano “Laggiù”.

Premio folle d’oro 2016 – intitolato a Giovanni Mellano. Giunto alla sua ottava edizione viene suddiviso in tre premi distinti: uno assegnato al miglior spettacolo dai 285 abbonati, uno assegnato dai circa 40 giovani coordinata da Giulia Carvelli, Licia Cumerlato e Stefano Sandroni e assegnato al miglior attore e migliore attrice della rassegna e il premio della giuria tecnica, presieduta dal Lino Grasso e composta da Carlo Turco, Riccardo Oitana, Enzo Brasolin, Beppe Incarbona, Laura Novellini, Cecilia De Marco e Laura Dellavalle e assegnato al miglior attore e alla migliore attrice non protagonista, al miglior attore e alla migliore attrice protagonista e al miglior spettacolo della rassegna.

Per quanto riguarda le preferenze del pubblico, il vincitore incontrastato è andato ad “Ali – Una strada lastricata di stelle” di Teatro Impiria di Verona diretto da Andrea Castelletti che ha ottenuto il punteggio più alto ottenuto finora di 9,42.

La giuria dei giovani ha assegnato un duplice premio per il miglior attore, conferendo una menzione speciale a Sergio Bonometti per la sua interpretazione in “Ali – Una strada lastricata di stelle” e il premio a Massimo Biondi per “Under”. Premio per la migliore attrice assegnato a Livia Carli per il suo ruolo in “Finale di partita”. Per il miglior spettacolo la giuria dei giovani è stata concorde con il giudizio del pubblico premiando “Ali – Una strada lastricata di stelle”.

La giuria tecnica ha assegnato a “Ali – Una strada lastricata di stelle” il premio per il miglior allestimento; Linda Balsami è stata premiata come miglior attrice non protagonista per il suo ruolo del cameriere in “La porta chiusa” della compagnia dell’Orso di Lonigo (VI); miglior attore non protagonista è invece Pino Capozza, l’avventore de “L’uomo dal fiore in bocca… e gli altri” di Zona Teatro Libero di Pistoia; il premio per la miglior regia è stato assegnato a Maximilian Nisi per la sua direzione di “L’uomo dal fiore in bocca… e gli altri”. Miglior attore è stato giudicato Massimo Biondi di “Under”, mentre la migliore attrice è Livia Carli per “Finale di partita”. Il miglior spettacolo del 2016 per la giuria tecnica è stato giudicato “La porta chiusa” della Compagnia dell’Orso.

Sono stati assegnati due premi alla carriera: uno a Alida Castelletti, undicenne interprete di Ali per la sua carriera agli esordi e l’altro a Paolo Nesi, interprete di “L’uomo dal fiore in bocca” dalla quarantennale esperienza nei teatri italiani affinchè persegua nella sua attività attoriale.

È giunto alla quarta edizione il premio Aldo Nicolaj per i fossanesi che si sono distinti nel mondo dello spettacolo. L’edizione 2013 aveva visto sul palco fossanese Cristiano Godano, leader dei Marlene Kuntz, il 2014 la voce fossanese di Radio Montecarlo Patrizia Farchetto e il 2015 l’ètoile della compagnia newyorkese Les Trocs Raffaele Morra. Per questo 2016 è salita sul palco a ricevere l’opera appositamente realizzata per lei dall’artista Paolo Serrao, Paola Barale. Duettando sul palco senza esclusione di colpi con Walter Lamberti l’ex sosia di Madonna ha raccontato il legame con Fossano e il cambiamento della TV negli anni: “Io non volevo fare la televisione, mi hanno convinta Donatella e Francesco Marzovillo. Poi ho lavorato con Mike per 7 durissimi anni e da lui ho imparato tantissimo. Ho avuto la fortuna di lavorare con i più grandi della TV quando ancora si faceva una buona televisione. Ricordo gli anni con Fiorello, Jerry Scotti, Pippo Baudo. Ora la TV, con l’avvento dei reality show è cambiata. Il lavoro della TV però mi ha permesso di scegliere, rinunciando talvolta a lavori redditizi ma non soddisfacenti”. Paola Barale ha poi parlato del suo legame con Fossano e con la sua famiglia “Torna a casa troppo poco” ha detto la mamma Carla. “Mi trattano ancora come se fossi una ragazzina di 16 anni” ha ribattuto lei in uno scambio affettuoso di battute.

Chiusa l’edizione 2016 si attendono le sorprese per il 2017 “Appena si chiude un’edizione – ha commentato l’assessore Cristina Ballarioattendo l’edizione successiva. La Corte dei Folli ha avuto la capacità di creare aspettative nel pubblico con un’offerta di grande qualità”.

Attesa confermata da Gianfranco Mondino, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Fossano: “La Fondazione ha sostenuto, sostiene e sosterrà questa iniziativa perché sono necessarie le strutture come quella in cui siamo e che ha visto l’intervento della Fondazione, della Consulta per i beni architettonici e dell’Amministrazione, ma poi servono soprattutto le persone. Grazie alla Corte dei Folli perché ci ha regalato delle emozioni”.

Agata Pagani

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