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Eventi | 10 dicembre 2016, 15:34

Pianvignale: sarà un presepe vivente ricco di novità

Nuovi mestieri rappresentati, il ritorno degli "Zampognari di Vottignasco", la presenza di Claudio Ferrero e Mario Collino, in arte "Prezzemolo". L'evento si terrà nelle serate del 24 e del 29 dicembre e del 5 gennaio

Un momento dell'edizione 2015 del presepe vivente di Pianvignale

Un momento dell'edizione 2015 del presepe vivente di Pianvignale

Non sarebbe Natale senza il presepe vivente di Pianvignale: una tradizione che ha saputo resistere all'incedere cadenzato del tempo e che si ripropone in una veste parzialmente rinnovata anche quest'anno.

La rappresentazione della Natività, organizzata dall'associazione turistica Pro Loco, andrà in scena nella frazione del Comune di Frabosa Sottana nelle serate del 24 e del 29 dicembre e del 5 gennaio, con l'arrivo dei Re Magi alla capanna di Betlemme, dove troverà collocazione la sacra famiglia, formata da Ivano Bertolino, da Monica Murazzano e dal piccolo Lorenzo, provenienti dai Gosi.

L'evento trasmetterà al pubblico le atmosfere calde e lontane dell'antica Palestina, mediante il posizionamento di torce ardenti e la riproduzione fedele delle costruzioni tipiche di quel periodo, quali fonderie, mulini e botteghe di fabbri, falegnami, orafi, ciabattini, vinai e panettieri. Non mancheranno maghi, ricamatrici, pastaie e pastori, che proporranno scene di vita bucolica. Sarà possibile ammirare da vicino esemplari equestri, ovini e non solo, e camminare al fianco dei legionari romani, guidati dalla luce dell'immancabile stella cometa.

Tuttavia, l'edizione 2016 proporrà numerosissime novità, che sveliamo in anteprima: innanzitutto, vi saranno diverse professioni inedite, come l'impagliatore di tetti e la torrefazione del caffè, e, nelle serate del 29 e del 5, torneranno gli "Zampognari di Vottignasco". Saranno inoltre presenti due ospiti d'eccezione, che rispondono ai nomi di Mario Collino, meglio noto come "Prezzemolo", che presenterà i suoi giocattoli antichi nel corso delle ultime due sere, e Claudio Ferrero, accompagnato dal suo tornio ligneo a pedali (macchinario medievale).

"La rappresentazione del presepe vivente di Pianvignale - ha asserito Paolo Voarino, presidente della Pro Loco di Frabosa Sottana -, oltre ad avere una finalità religiosa, si pone anche l'obiettivo di ricercare e mantenere in vita mestieri e abilità dimenticati, che sono stati parte fondamentale del nostro percorso storico e quindi del nostro essere di oggi. Riproporre il modo di vivere della gente di montagna, dove ogni cosa era frutto di fatica e di ingegno, dove l'arte si tramandava di padre in figlio, in un mondo più povero ma più solidale, dove il necessario bastava, ci porta molto vicino alla semplicità e al mistero della grotta di Betlemme. I lavori sono iniziati da un paio di mesi ed è stato grande lo sforzo organizzativo che ha impegnato la Pro loco di Frabosa Sottana e gli abitanti di Pianvignale (e non solo). Durante l'allestimento si è vista una bella sinergia tra le parti".

Ricordiamo che, tra animazioni e momenti di spettacolo, verranno distribuiti vin brulé, caldarroste, polenta, miele, caffè, cioccolata calda, pane appena sfornato con una delicata marmellata fatta in casa, formaggio e frittelle di mele. In tutte e tre le serate, inoltre, il parcheggio e il servizio navetta saranno gratuiti (per informazioni: 0174/244481).

Infine, un dato statistico: dodici mesi fa, il presepe registrò la partecipazione di 3700 spettatori e di 185 figuranti e furono distribuiti 200 chilogrammi di caldarroste, 40 litri di tisana, 150 litri di vin brulé, 180 litri di cioccolata calda e 40 chilogrammi di farina. Riusciranno gli organizzatori nell'impresa di migliorare questi numeri?

Alessandro Nidi

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