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Attualità | 15 dicembre 2016, 13:40

Il benvenuto di Fossano al 32° reggimento genio guastatori. Raddoppiato il numero di militari di stanza a Fossano

Si è tenuta oggi, giovedì 15 dicembre, la cerimonia di trasferimento a Fossano alla presenza del generale Massimo Biagini

Il benvenuto di Fossano al 32° reggimento genio guastatori. Raddoppiato il numero di militari di stanza a Fossano

Si è svolta questa mattina la cerimonia che sancisce il definitivo trasferimento del 32° Reggimento Genio Guastatori da Torino a Fossano. Con la giornata di oggi, infatti, è giunta a Fossano la Bandiera di Guerra che ha lasciato dopo 16 anni la caserma Cavour di Torino per ridare vita alla caserma Dalla Chiesa di Fossano.

Il 32° reggimento guastatori, reparto alle dipendenze della Brigata alpina Taurinense, partecipa a tutte le principali missioni all’estero (Bosnia, Kosovo, Iraq, Afghanistan e Libano), conduce operazioni a sostegno della sicurezza nazionale in patria, interviene in occasione di pubbliche calamità come l’alluvione delle scorse settimane a Priola e Garessio e opera incessantemente nella bonifica da residuati bellici.

Il 32° reggimento è comandato dal colonnello Emiliano Vigorita che, questa mattina, ha voluto ricordare lo sforzo avviato dal suo predecessore, Francesco Ponchia, che ha avviato il processo di trasferimento circa un anno e mezzo fa e ha poi aggiunto: “Ringrazio tutti i presenti perché oggi sono qui presenti autorità civili e militari, il mondo dell’associazionismo di due città Torino e Fossano. La comunità di Fossano ci ha accolti, ma noi non ci lasciamo il passato alle spalle, ma uniamo il tessuto di relazioni degli ultimi anni alle nuove relazioni che stiamo stringendo qui accrescendo il nostro bagaglio”.

Alla cerimonia è intervenuto anche il generale Massimo Biagini, comandante della Brigata Alpina Taurinense, che si è detto “commosso al ricordo di tutti i caduti della Taurinense”. Biagini si è poi unito nei ringraziamenti "alla città di Fossano per l’accoglienza e a Torino dove resta il cuore pulsante della Taurinense”.

Il sindaco di Fossano Davide Sordella ha definito quella di oggi una giornata molto importante per Fossano. L’arrivo di questo contingente importante di persone a Fossano trasforma “l’esercito nell’impresa con il maggior numero di dipendenti sul comune di Fossano” ha detto e ha poi aggiunto “Il rischio era di perdere questa struttura, di vederla decadere o di vederla utilizzata a fini diversi. Ringrazio il ministro Roberta Pinotti per essersi impegnata affinché questo progetto si traducesse in realtà. La bandiera che è arrivata oggi è una bandiera di ottimismo”.

Nelle parole del sindaco si sente il ricordo delle migliaia di giovani carabinieri che hanno svolto i primi mesi del loro addestramento proprio a Fossano in passato e anche alle ventilate ipotesi, smentite seccamente, che volevano la caserma Dalla Chiesa trasformata in un centro di prima accoglienza per richiedenti asilo.

Rispetto alla vecchia scuola allievi Carabinieri cambia la durata di permanenza: i militari di stanza a Fossano sono persone che hanno scelto la carriera militare come scelta di vita e pertanto, sebbene la natura della vita militare sia in movimento con frequenti trasferimenti, a Fossano giungeranno anche, con il tempo, le famiglie dei militari: “Alcuni sono giovani che risiedono in caserma, altri hanno una vita avviata a Torino e si trasferiranno nel tempo, altri ancora, quando saranno trasferiti da altri reggimenti, giungeranno direttamente a Fossano senza passare da Torino. In questo momento l’organico non è ancora completo: alcuni sono rimasti a Torino perché vicini alla pensione o per motivi familiari. Nei prossimi mesi inizieranno i primi trasferimenti per portare a regime l’organico del reggimento”, ha spiegato Emiliano Vigorita.

Il trasferimento del 32° a Fossano sarà salutato questa sera presso il Cinema Teatro i Portici da un concerto della Fanfara della Brigata Alpina Taurinense. La serata sarà anche l’occasione per celebrare i 25 anni di permanenza a Fossano del 1° reggimento Artiglieria da Montagna ospitata nella vicina caserma Perotti.

Agata Pagani

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