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Al Direttore | sabato 24 dicembre 2016, 09:15

L'ANPI di Verzuolo saluta "Bellini", l'ultimo comandante partigiano dei garibaldini della valle Varaita

Riceviamo e pubblichiamo

Gentile Direttore,

nei giorni scorsi se n’è andato Vincenzo Grimaldi, Bellini, l’ultimo comandante partigiano dei garibaldini della valle Varaita ancora vivente.

Era nato a Caltagirone in Sicilia nel 1922 e come molti altri suoi conterranei contribuì in modo determinante alla lotta contro i nazisti e i loro servi fascisti per restituire dignità all’Italia dopo oltre vent’anni di dittatura e il disastro di una guerra. Sergente del 1° gruppo corazzato di cavalleria di Cavour fu tra coloro che si unirono a Pompeo Colajanni, il mitico Barbato, per formare il primo nucleo di resistenza ai piedi del Montoso, all’indomani dell’8 settembre 1943.

Inviato in valle Varaita con altri compagni per dare organizzazione al nascente movimento in valle ricoprì importanti incarichi di comandante di distaccamento fino a vicecomandante dell’intera brigata 181a Morbiducci, operando prevalentemente nella zona di Brossasco – vallone di Gilba e partecipando a tutti gli avvenimenti, anche dolorosi, susseguitisi dall’autunno ’43 fino alla primavera del ’45.

Dopo la guerra entrò in polizia e non smise mai di scrivere, occuparsi di Resistenza con scritti, testimonianze, presenze. Molto legato ai suoi amici di Brossasco non mancò mai, finchè la salute glielo permise, agli appuntamenti di ricordo e di memoria in valle, spostandosi da Novara dove si era stabilito dagli anni ‘60. Per fissare la sua storia e quella della valle scrisse e pubblicò, nel 2008, anche un libro dal titolo "Tutti pazzi o tutti eroi".

Questo “piccolo grande uomo”, come lo chiamavamo noi, onorati della sua amicizia, ci pareva sempre indistruttibile e forse…eterno. Ma non è stato purtroppo così.

Ora ci piace immaginare che chissà …magari, da qualche parte dell’universo (per chi ci crede), Vincenzo avrà ritrovato Carletto, Ernesto, King, Medici, l’amatissimo Chopin conte Volcherio Savorgnan e tanti, tutti gli altri partigiani della val Varaita. Forse insieme tornerebbero a prendersi amichevolmente in giro, a scherzare, a ricordare e, se necessario, a riprendere il coraggio di opporsi a ciò che non condividono. Il tutto sotto lo sguardo serio di Marino.

Ci mancherà Vincenzo e la sua vitalità generosa ed allegra che si è spesa fino all’ultimo perché tutti insieme si facesse memoria di quello che è costata la nostra libertà. Ci mancherà il suo sorriso felice e il ricordo della commozione con cui abbiamo cantato l’ultima volta insieme a lui, a Brossasco la scorsa primavera, in un momento di festa voluto per fargli sentire tutta la nostra amicizia e gratitudine.

Grazie,

ANPI Verzuolo – valle Varaita e gli amici di Brossasco

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