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Economia | mercoledì 04 gennaio 2017, 08:00

Risarcimento per due concessionari italiani

È sul territorio da tanto tempo e ne conosce tutti gli “anfratti” e di conseguenza anche tutte le problematiche

Agisco, associazione giochi, scommesse e casino online gratis per il supporto agli operatori del circuito legale, continua a monitorare il mercato, le sentenze e le decisioni che vengono prese sia dai vari Tar amministrativi, che dal Consiglio di Stato che dalla Corte di Cassazione, quando si tratta di contrastare i fenomeni illeciti o di concorrenza sleale. È sul territorio da tanto tempo e ne conosce tutti gli “anfratti” e di conseguenza anche tutte le problematiche. In questi giorni Agisco ha riferito che all'inizio del mese di dicembre la Corte di Cassazione è stata chiamata a pronunciarsi in un processo penale in materia di esercizio abusivo di gioco e scommesse per una vicenda che si è sviscerata nel salentino. Per essere più chiari, visto che si tratta di una questione importante, precisa sempre Agisco, che l'imputato era gestore di un Centro di Trasmissione Dati in un paesino del Leccese avente, come base, una attività organizzata diretta all'accettazione ed alla raccolta in via telematica di scomesse su eventi sportivi calcistici accettate dalla società estera Goldbet, “senza la prescritta concessione, autorizzazione e licenza di cui all'art. 88 Tulps”. Il soggetto in questione era stato condannato in primo e secondo grado ed aveva fatto ricorso per Cassazione. La Suprema Corte ha accolto il ricorso ed annullato con rinvio la sentenza di condanna, ma solo limitatamente alla valutazione relativa alle attenuanti generiche. Per tutto il resto, ha rigettato e confermato la sentenza della Corte di Appello di Lecce: si tratta di un'altra condanna definitiva (la terza durante questo anno) a carico di un gestore di Ctd della provincia di Lecce, facente capo alla stessa società austriaca. Come negli altri due processi definiti con sentenze irrevocabili di cui si è parlato, nel processo si erano costituite parti civili due società concessionarie di Stato, nel campo dei giochi e delle scommesse con sede legale a Brindisi e sedi operative in tutto il territorio delle province di Brindisi e Lecce. Si tratta dell'Agenzia Ippica Luciano Giove e la Sascom. La conferma della sentenza riguarda anche le cosiddette “statuizioni civili”, ossia il risarcimento del danno a favore delle già menzionate parti civili disposto con le sentenze di primo e di secondo grado. Risarcimento che il condannato sarà tenuto a versare alle medesime parti civili, così come deciso negli altri due processi. Si continua da queste righe a ribadire, in ogni caso, che il settore del gioco, in ogni suo segmento, sente la necessità per evitare lungaggini giudiziarie, comprendimenti, di una definitiva, chiara e trasparente legge nazionale che tuteli gli imprenditori italiani nei confronti di quelli esteri, ma che sopratutto metta un punto fermo anche nei rapporti dei cosiddetti Centri di Trasmissione Dati, comparto abbastanza complicato che solo recentemente è riuscito in parte a regolarizzarsi. Certo, ne esistono ancora tantissimi siti di casino online che non hanno ritenuto opportuno “mettersi in regola” con le sanatorie che il Governo ha messo loro a disposizione: e proprio queste attività andranno tenute maggiormente d'occhio per evitare che sforino nell'illegalità. Tutto il settore del gioco è indubbiamente in sobbuglio in attesa di “qualcosa di definitivo” per tutti i suoi segmenti, sperando che questo avvenga nel più breve tempo possibile.

ip

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