/ Attualità

Che tempo fa

Cerca nel web

Attualità | lunedì 09 gennaio 2017, 19:59

Meningococco B: in Piemonte il vaccino resta gratuito solo per i nati dal 1° gennaio 2017

Nessun allarmismo per l'assessorato alla Sanità. L'assessore Ielsi di Boves: "La possibilità di vaccinare i propri figli deve essere garantita a tutti indistintamente. Allo stato attuale, per questo vaccino, non è così"

Immagine di repertorio

Si parla moltissimo, da ormai diverse settimane, di meningite e vaccini. Ma anche di costi, in quanto quello contro il meningocco B è a pagamento per i nati prima di gennaio 2017. L’investimento previsto è di circa 8 milioni di euro e si affianca alla possibilità, già attiva da luglio 2016, di prenotare la vaccinazione per tutte le classi di età a prezzo di costo. 

Il vaccino in questione può essere praticato dal terzo mese di vita in poi, con calendari vaccinali differenziati per età. Per i neonati sono necessarie 4 dosi (prezzo totale 309,36 €), dal 6°mese 3 dosi (236 €) e da 24 mesi 2 dosi (162,68 €).

La vaccinazione è sempre offerta gratuitamente ai soggetti “a rischio” di tutte le età.

Sta portando avanti una piccola battaglia, da Boves, l'assessore Enrica Marianna Di Ielsi: "In questi ultimi mesi ho ricevuto molte lamentele di mamme indignate e soprattutto preoccupate perché a causa delle loro precarie condizioni economiche non potevano permettersi il lusso di vaccinare i loro figli. Mi sono documentata e, in occasione del Consiglio Comunale bovesano del 24 dicembre 2016, ove ricopro la carica di assessore, con deleghe al Sociale, alla Famiglia e alla Sanità, ho presentato un ODG in cui proponevo al Consiglio di sollecitare la Regione Piemonte a rendere gratuito il vaccino contro il Meningococco B anche ai nati prima del 1 gennaio 2017".

Continua: "Anche decidendo di pagare, se una mamma oggi prova a chiamare il centro prenotazioni vaccini di Cuneo, si sentirà rispondere che non possono accettare prenotazioni e che deve richiamare a febbraio inoltrato… ebbene sì, non solo questo servizio ha un costo, ma è anche sospeso a causa delle troppe richieste; molti genitori optano, quindi, per la vaccinazione presso studi privati: costo di euro 150,00 circa solo per la prima dose! E di nuovo non si può che definire un lusso per chi se lo può permettere. In molte altre regioni italiane è stato risolto, penso al Friuli Venezia Giulia, alla Puglia, alla Liguria, alla Toscana, all’Emilia Romagna, in alcune è addirittura gratuito per i nati dal 2012 o dal 2014, anche regioni dove i casi sono sporadici, come la vicina Liguria; per cui si può rendere gratuito per le fasce di età ritenute a rischio: perché la Regione Piemonte non prende posizione e non segue l’esempio? Mi sono sentita in dovere, come amministratore, come mamma e come cittadina, di portare il consiglio comunale bovesano a discutere di un tema così delicato, perché il diritto alla salute e in questo caso la possibilità di vaccinare i propri figli deve essere garantita a tutti indistintamente! Vorrei ricordare a tutti i miei colleghi che gli amministratori hanno anche e soprattutto il DOVERE DI ASCOLTARE I CITTADINI e portare la loro voce alla “lontana” Regione Piemonte".

La risposta non si è fatta attendere: è di oggi la comunicazione che la Regione Piemonte non ritiene necessario modificare l’attuale offerta vaccinale contro le meningiti batteriche, in quanto i casi di meningite meningocococcica che si verificano nella nostra regione sono del tutto rari e in diminuzione.

L’attuale calendario prevede in offerta attiva e gratuita la vaccinazione contro la meningite da Haemophilus influenzae b e pneumococco sotto l’anno di età (3°-5°-11° mese), la vaccinazione contro la meningite di tipo C a 13-15 mesi e ai ragazzi di 15-16 anni.

A questi vaccini si aggiunge per i nati dal 1° gennaio 2017 - seguendo le indicazioni del nuovo Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale 2017-2019- la vaccinazione contro il meningococco B offerta attivamente e gratuitamente (sono 4 dosi somministrate a partire dai 2 mesi di vita), mentre il vaccino contro il meningococco C per gli adolescenti (a 15-16 anni) verrà sostituito da un vaccino tetravalente che protegge contro la meningite di tipo ACWY.

Questi i dati diffusi:

In Piemonte, a partire dal 2008, l’andamento dei casi di malattia invasiva da meningococco mostra una riduzione significativa, pari in media a 1 caso in meno ogni anno su tutta la popolazione piemontese. Nel 2016 l’incidenza è di 15 casi (5 sepsi e 10 meningiti), pari a 3 casi per 1.000.000  abitanti. Il dato registrato nel 2016 non altera il trend decrescente registrato dal 2008. Il valore massimo di incidenza si riscontra nel 2009 (6 casi per 1.000.000 abitanti), anno che precede l’introduzione della vaccinazione antimeningococco C in regione. La letalità per malattia invasiva da meningococco è in media inferiore a 2 decessi per anno.  

Il sierogruppo B è quello prevalente, riguarda circa il 60% dei casi, seguito dal sierogruppo C. In particolare, una sua maggior frequenza (70%) caratterizza la fascia di età pediatrica (0 – 14 anni), dato sovrapponibile a quello europeo. Naturalmente continua a essere garantita la vaccinazione di tutti i soggetti a elevato rischio per patologia, mentre verrà regolata con prenotazione la vaccinazione a prezzo di costo a chi ne facesse richiesta in tutti gli altri casi.

L’Assessorato regionale alla Sanità ricorda che, allo stato attuale, non sono giustificati situazioni di allarmismo che rischiano solo di creare problemi agli operatori dei servizi vaccinali delle Asl.  

bsimonelli

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore