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Saluzzese | lunedì 09 gennaio 2017, 16:42

In Valle Po il 2017 potrebbe segnare l’arrivo della fibra ottica

Tanti i Comuni valligiani che hanno deliberato per sottoscrivere il piano strategico con Regione, Ministero Sviluppo Economico e società Infratel

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Giungerà anche in Valle Po la fibra ottica?

Le certezze non si hanno ancora: di certo si sa che vanno in quest’ottica le delibere adottate da vari Comuni valligiani, in seguito alla sottoscrizione di un piano strategico tra Ministero dello Sviluppo Economico, Regione Piemonte, Comuni stessi ed Infratel.

L’Infratel Italia è una società “in-house”, vale a dire dipendente direttamente dal Ministero dello sviluppo economico, nonché soggetto che realizza quanto previsto dai Piani Banda Larga e Ultra Larga del Governo.

L’obiettivo è intervenire e portare una rete internet al passo con i tempi nelle aree definite “a fallimento di mercato”, quei territori dove sarebbe troppo “sconveniente” per le compagnie telefoniche (e non) portare infrastrutture di questo tipo.

Accedere a servizi a banda larga e ultra larga – si legge sul sito Infratel - è infatti essenziale per lo sviluppo e la competitività di un moderno sistema economico, basato sulla conoscenza e sullo scambio veloce ed efficiente di dati ed informazioni”.

In queste aree “a fallimento di mercato” rientra anche la Valle Po, che con le delibere dei Comuni si impegna a collaborare al meglio con la società, “agevolando ogni tipo di accordo e attività al fine di semplificare l’attività amministrativa e snellire i procedimenti” vari.

L’unico intoppo, ammesso che si possa definire tale, si è avuto sulla larghezza di manto stradale soggetto a rifacimento, nei tratti in cui l’Infratel compirà gli scavi per la posa della fibra.

Pare infatti che in provincia Granda la larghezza richiesta dall’Ente pubblico fosse di gran lunga superiore a quella prevista dalla società.

Un cavillo appianato velocemente, visto soprattutto il fine ultimo, ossia quello di dotare le “Terre Alte” di una connessione ad Internet degna del 2017.

 

Nicolò Bertola

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