/ Economia

Spazio Annunci della tua città

Mi chiamo Andrea Panarese e sono un libraio antiquario. Acquisto libri antichi in Liguria e dintorni. Mi trovate anche...

Società di trasporti a Torino assume autista di scarrabile e bilico con patentino ADR. Inviare curriculum via mail ...

Strepitosa occasione composta da soggiorno più angolo cottura due camere ,,gran terrazzo più grande giardino...

Coldelite 3002 RTX, 12 pozzetti, attrezzature Officine bano, Frigoriferi ISA BT e TN da 700 lt, Montapanna Carpegiani...

Che tempo fa

Cerca nel web

Economia | martedì 10 gennaio 2017, 12:00

Riflessioni sull’oriente: le arti marziali

Sul territorio cuneese è presente il corso di Xing Yi e Taichi stile Chen presso la palestra Forma e Benessere a Saluzzo tenuto dall’istruttore Francesco Sammarco

Immagine di repertorio

La cultura orientale ha sempre avuto un enorme richiamo sul grande pubblico, basta pensare alle grandi influenze che ha apportato in tutti i settori, al successo dei media verso il mondo giovanile , al proliferare di ristoranti e negozi specializzati, all’affluenza nelle fiere per farsi un’idea di quanto sia impressionante come fenomeno culturale.

Sfortunatamente la crescita così esponenziale di un fenomeno porta per forza di cose anche a degli aspetti non propriamente positivi, quello che salta più all’occhio ovviamente è lo sfruttamento della “moda”, infatti sono sempre più diffuse le truffe e il saccheggio culturale che nascono per il mero denaro. Persone che si autoproclamano guru di un determinato settore senza alcuna formazione o comunque con conoscenze scarse sono all’ordine del giorno e purtroppo non è facile districarsi in mezzo a questi approfittatori, specie se si è dei neofiti. Esiste però un settore particolarmente inflazionato da questo, perdonatemi il termine “cancro” della commercializzazione , ovvero quello delle arti marziali.

Il boom in occidente è partito circa negli anni 50 grazie a figure iconiche come il defunto Bruce Lee e a tutto l’apparato mediatico cinese/giapponese instaurando nell’immaginario collettivo delle persone l’idea che dietro a queste arti ci fosse una sorta di misticismo, nulla di più sbagliato. Sfatiamo subito un mito, le arti marziali sono una scienza, in particolare è la scienza del combattimento, quindi se mai vi capitasse di trovare un maestro di qualunque disciplina che vi presenta esercizi senza spiegarvi il corretto funzionamento e la meccanica, della serie “coscienti senza pensare” molto probabilmente vi sta prendendo in giro oppure a sua volta egli stesso è stato preso in giro.

Altro punto importante l’arte marziale come dice il nome stesso è sempre stata una pratica strettamente legata alla classe guerriera e all’ambito marziale, di conseguenza è chiaro che corsi molto in voga ai giorni nostri come il Taichi terapeutico,energetico o “new age” non siano altro che mera speculazione. Queste discipline che siano interne o esterne non importa, vanno approcciate per quello che sono veramente, ovvero una scienza guerriera e non come una sorta di Yoga o un modo per socializzare.

La situazione però non è così disperata, non è nemmeno necessario dover andare in chissà che paese esotico per poter trovare un istruttore competente (anzi spesso è peggio ancora), in Italia infatti esistono alcune realtà che ancora seguono in maniera seria e tradizionale gli insegnamenti di scuole centenarie, rifiutando qualunque pratica agonistica proprio perché di intralcio alla crescita del buon marzialista.

Una di queste è la NEI DAN seguita in Italia dal maestro Flavio Daniele e che si appoggia all’esperienza di grandi maestri del calibro di George Xu. In particolare sul territorio cuneese è presente il corso di Xing Yi e Taichi stile Chen presso la palestra Forma e Benessere a Saluzzo tenuto dall’istruttore Francesco Sammarco. L’apprendimento in questo settore è potenzialmente infinito ma con la giusta guida chiunque è in grado di imparare a conoscere il proprio corpo che sempre più spesso releghiamo a semplice involucro.

i.p.

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore