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Eventi | martedì 10 gennaio 2017, 07:30

Pianvignale, oltre 2500 visitatori al presepe vivente: la prossima edizione avrà una serata in più? (Guarda la gallery)

Gli organizzatori, soddisfatti per il buon esito della manifestazione, stanno valutando di portare a 4 le notti dedicate alla rappresentazione della Natività

Pianvignale saluta l'antica Palestina: il borgo appartenente al Comune di Frabosa Sottana è ritornato a vestire le sue consuete vesti. Sono infatti state smantellate 48 ore fa le postazioni e le ambientazioni tipiche del presepe vivente, che si è concluso ufficialmente nella notte di giovedì 5 gennaio, quando i Re Magi hanno raggiunto a dorso di cavallo la capanna di Betlemme che ospitava la sacra famiglia.

Malgrado l'incedere del tempo, l'evento, che affonda le proprie radici nella tradizione locale, può contare sul suo fascino sempiterno, che richiama costantemente visitatori a frotte. Lo testimoniano i numeri: sono state oltre 2500 le persone che nelle tre serate della rappresentazione si sono recate nella frazione della Bassa Val Maudagna.

"Il dato è in linea con quello delle precedenti annate  - ha asserito Paolo Voarino, presidente dell’associazione turistica Pro Loco, che ha curato la regia della manifestazione -. Personalmente, ritengo che quello appena terminato sia stato uno dei presepi più belli dal 2009 a questa parte. Tutti noi siamo molto soddisfatti dei nuovi mestieri introdotti, tra cui la fabbricazione di tetti in paglia, curata da Fabrizio Agosto e Franco Rulfi. Ha riscosso grande successo la presenza nelle ultime due serate di Prezzemolo, alias Mario Collino, che ha incantato grandi e piccini con i suoi giochi antichi. Notevole interesse anche per il tornio ligneo a pedali a pertica di origine medievale di Claudio Ferrero, il quale ne ha pazientemente spiegato la storia e l'utilizzo. Siamo inoltre molto felici di aver riavuto con noi la danzatrice del ventre Franca Anbar Sciolla e gli zampognari, giunti direttamente da Vottignasco".

Tuttavia, i figuranti del presepe non erano soltanto umani: "C'erano anche molti animali - ha proseguito Voarino -, quali oche, anatre, conigli, pecore, caprette, pony, asini e colombi, capaci di catalizzare l'attenzione dei bambini. In più, è stato molto apprezzato il risvolto "goloso" del nostro presepe, che consente di degustare numerosi prodotti tipici e non solo: caldarroste, polenta, frittelle di mele, marmellate, crêpes, pane appena sfornato, semolino, cioccolata calda, vin brulé e tisana frabosana a base di frutta".

Archiviata l'edizione numero 20, è già tempo di pensare alla ventunesima, che sarà a sua volta caratterizzata da importanti novità: "Vorremmo aumentare il numero di serate, portandole da 3 a 4 - ha spiegato Voarino -. Siamo orientati a confermare quelle del 24 e 29 dicembre e del 5 gennaio, aggiungendone una quarta. Una data favorevole potrebbe essere il 2 gennaio, ma è ancora presto per parlarne. In più, inseriremo ulteriori postazioni e nuovi mestieri. In conclusione, desidero dire "grazie" a tutti gli attori che hanno dato vita al presepe e, a nome della Pro Loco, ringraziare il ridotto gruppo di volontari, composto da pianvignalesi e non, che per quasi tre mesi ha lavorato alacremente per completare in tempo utile l'allestimento di postazioni e capanne".

Alessandro Nidi

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