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Attualità | mercoledì 11 gennaio 2017, 18:02

"Il nostro mestiere? Salvare gli animali": intervista ai volontari di "Una Zampa per la Vita"

L'associazione è nata il 17 gennaio 2014 e annovera 172 soci. In tre anni ha sterilizzato 733 gatti e trovato una casa a 620 animali, molti dei quali recuperati in condizioni disperate

I volontari di "Una Zampa per la Vita" con il direttivo della Pro Loco di Frabosa Sottana

Anche gli animali del Monregalese hanno i loro angeli custodi. Sono fatti di carne e di ossa e sono mossi da un'autentica devozione nei confronti di un mestiere tanto delicato quanto lodevole. Se poi a questa descrizione si aggiunge che agiscono in qualità di volontari, senza ricavare un centesimo dalla loro attività, occorre levarsi il cappello e inchinarsi di fronti a cotanta umanità.

"Una Zampa per la Vita" è un'associazione di protezione animali onlus nata il 17 gennaio 2014 dall'amore e dal grande rispetto di alcuni residenti monregalesi nei confronti di ciascuna creatura vivente che, con tutte le forze possibili, cercano di aiutare ogni giorno.

Abbiamo intavolato una piacevole conversazione con una di loro, Erika Costella, per farci spiegare quanto lavoro e quanto coinvolgimento emotivo si celino dietro questa missione.

Buongiorno, Erika. Quanti soci e volontari conta "Una Zampa per la Vita"?

"Al 31 dicembre 2016 i soci risultano essere 172. I volontari operativi sul territorio sono una quindicina, poi ve ne sono altri che prestano volontariato saltuariamente".

Qual è la vostra "mission"?

"L'associazione si occupa principalmente del mantenimento e delle sterilizzazioni delle colonie feline presenti sul territorio, promuovendo l'adozione per i gatti domestici e quelli ritrovati abbandonati, soprattutto in caso di cuccioli. Aiutiamo inoltre gli animali in difficoltà, che soffrono, in stato di abbandono o maltrattati, quando possibile in concerto con le istituzioni. Collaboriamo con servizi ed enti pubblici e privati, nonché con strutture di accoglienza per animali abbandonati quali, ad esempio, i canili. In particolare, svolgiamo volontariato attivo presso il canile di Chiusa Pesio, occupandoci dei cani ospiti della struttura. In particolare, cerchiamo un'idonea ricollocazione a quelli adottabili, li portiamo a passeggio, doniamo loro un po' di affetto e coccole, prestiamo aiuto in loco anche per mantenere accogliente la struttura stessa e ci preoccupiamo di garantire cibo specifico a cani con particolari esigenze. In più, l'associazione si prefigge l'obiettivo di divulgare le varie tematiche animaliste, sensibilizzare l'opinione pubblica sul tema del controllo delle nascite e delle adozioni responsabili, con lo scopo di indurre l'uomo a vivere rispettando gli animali e l'ambiente, abbracciando, ad esempio, l'alimentazione vegetariana/vegana in quanto scelta concreta che permette di evitare atroci sofferenze a miliardi di esseri senzienti. "Una Zampa per la Vita" interviene anche in ambito di tutela dei cittadini nella conoscenza delle leggi che tutelano gli animali, promuove e favorisce l'abolizione della pratica della vivisezione di animali, dei circhi dove vengono sfruttati  e del loro uso nei capi di vestiario, condannando ovviamente il loro sfruttamento in palii e fiere".

Quanti interventi avete realizzato fino ad oggi? E quanti nell'ultimo anno?

"Gli interventi eseguiti nei 3 anni di operato sono veramente molti. I dati più sensibili: 733 gatti sterilizzati, 620 animali ai quali abbiamo trovato casa (tra cani, gatti, conigli, cavalli, galline), abbiamo seguito nei post degenza 24 gatti incidentati ai quali servivano cure post operatorie, abbiamo regolarmente eseguito controlli pre e post affido per animali provenienti dal Sud, abbiamo mantenuto e curato più di 150 gatti delle colonie di zona da noi seguiti,  apportato migliorie alla struttura del canile di Chiusa Pesio rendendola più accogliente per i cani presenti, fornito aiuti ad associazioni e gattare di altre zone d'Italia che si trovavano in difficoltà, collaborato con gli enti preposti per casi di animali detenuti in condizioni non idonee. Nell'anno 2016, in particolare, abbiamo sterilizzato 340 gatti di colonia, "creato" l'"Oasi Zampa", un rifugio per 41 gatti che vivevano presso un'azienda di Cuneo nella quale operano i nostri volontari per la cura e la pulizia della struttura. Abbiamo inoltre salvato 2 gattini incastrati nei motori di auto in sosta,  dato in adozione 286 animali tra cani, gatti, galline, cavalli e conigli, tenuto in stallo post degenza 6 gatti incidentati e/o feriti ai quali abbiamo poi trovato una famiglia, mantenuto gli oltre 150 gatti delle colonie da noi seguite nei comuni di Mondovì, Villanova Mondovì, Frabosa Sottana, Ceva, Niella Tanaro, Cuneo e dato aiuti saltuari in altri Comuni della Provincia e anche a volontari e gattare in difficoltà in altre zone d'Italia. E ancora: abbiamo eseguito controlli pre affido per cani provenienti dal Sud Italia e per gatti affidati da altre associazioni di zona, abbiamo fornito servizio di cat sitter a domicilio in caso di momentaneo impedimento/allontanamento dei proprietari, abbiamo prestato volontariato al canile di Chiusa Pesio per le adozioni dei cani, per la loro cura e per realizzare migliorie alla struttura stessa, abbiamo presenziato ad una giornata formativa presso l'istituto superiore "Garelli" di Mondovì, dove abbiamo illustrato le varie tematiche animaliste e relazionato l'operato dell'associazione stessa. Infine, abbiamo organizzato, in concerto con esercizi e associazioni locali, serate e pomeriggi a tema con lo scopo di sensibilizzare le persone ad un maggiore rispetto verso gli animali".

Come si è aperto questo 2017? E quali progetti avete?

"Il 2017 si è aperto con recuperi di gattini provati dal freddo, attualmente in cura e in stallo da volontari, e con il ritrovamento di una gattina giovane con due zampe rotte che dovremo far operare a breve e successivamente, a degenza terminata, dare in adozione. Per Dolly (l'abbiamo chiamata così), è stata aperta una raccolta fondi per aiutarci con le spese, piuttosto elevate. Quest'anno ci auguriamo di poter sopperire alle tante richieste di aiuto arrivate, specialmente per le colonie feline presenti sul territorio, continuare a dare supporto ai proprietari degli  animali che ci chiedono consigli e aiuto per detenerli al meglio, proseguire la nostra crescita a livello di numero di volontari e di ampliamento dell'attrezzatura, ovvero gabbie trappola, trasportini, gabbie per stallo e molto altro ancora. Auspichiamo che il 2017 porti maggiore sensibilità da parte delle persone verso i nostri amici animali".

Qual è stata l'esperienza più bella in questi primi tre anni?

"La soddisfazione più grande probabilmente è stata quella di aver voluto "Una Zampa per la Vita" e di essere riusciti a costituirla, farla vivere e crescere. Da qui è partito tutto. Ci impegniamo a curare ogni animale che recuperiamo dalla strada, e, se malato, facciamo di tutto per salvarlo e restituirlo alla vita. Quando ci riusciamo, per noi è una gioia immensa, proprio come quando troviamo loro stupende famiglie che li accolgono e li amano. Allo stesso modo, ogni persona che riusciamo a sensibilizzare verso il rispetto per tutti gli animali rappresenta per noi una conquista enorme".

Quella più brutta, invece?

"L'esperienza più brutta che può provare un volontario è la perdita di un animale e di perdite, in questi anni, soprattutto di micini, purtroppo ne abbiamo avute. Forse quella che più ci ha provato, però, è stata quella di Gennaro, cane ospite del canile di Chiusa Pesio, che si è spento a dicembre 2016. Era un cane molto buono, dolcissimo. L'abbiamo curato fino all'ultimo, ma non è servito: complice l'età avanzata, è "volato sul ponte" con attorno l'amore dei volontari".

Domenica 8 gennaio sono stati rinvenuti bocconi avvelenati a Sant'Anna Avagnina, contenenti frammenti di vetro: cosa vorreste dire a chi li ha lanciati?

"Un gesto del genere non ha scusanti. Possiamo ricordare che queste azioni sono punibili per legge, sono reati veri e propri, e una cosa alla quale queste persone forse non pensano è che oltre al dolore che causano ad animali innocenti e alle loro famiglie (qualora si tratti di animali di proprietà), questi bocconi potrebbero essere accidentalmente maneggiati anche da bambini. Si tratta di un atto gravissimo ai danni di tutta la comunità. Invitiamo coloro che avessero "problemi" legati alla detenzione di animali di privati, soprattutto cani, o a colonie feline (perché il "problema" pensiamo possa essere solo questo), di parlarne civilmente con gli organi competenti, senza ricorrere a questi atti gravissimi".

Alessandro Nidi

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