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Saluzzese | mercoledì 11 gennaio 2017, 07:32

“Mi attende una strada impervia, ci metteremo impegno”: 5 domande al sindaco di Paesana Mario Anselmo

Da dodici anni alla guida del paese, con l’ultimo incarico a presiedere anche la neonata Unione dei Comuni del Monviso. Lo abbiamo incontrato anche alla luce di alcuni ultimi eventi politico-amministrativi

Il sindaco Mario Anselmo

66 anni, dirigente dell’azienda di abbigliamento Mauli di Revello, sposato con due figli e da dodici anni sindaco di Paesana, con l’ultimo incarico a presiedere la neonata Unione dei Comuni del Monviso.

È il ritratto di Mario Anselmo, che abbiamo incontrato per una intervista “d’inizio anno”, alla luce di alcuni ultimi eventi politico-amministrativi.

Oltre ai suoi tre mandati consecutivi alla guida del paese, Anselmo è stato consigliere comunale di minoranza nella legislatura di Oreste Garellis dal 1994 ed il 1999, di maggioranza – con Giovanni Battista Mattio sindaco – dal 1999 al 2003, dove ricoprì la carica di assessore a bilancio e personale per il primo anno e mezzo (dal ‘99 al 2000).

Poi Mattio gli ritirò le deleghe. Lo stesso Mattio nei confronti del quale Anselmo firmò, insieme a Rosina Peiretti, la mozione di sfiducia, un anno prima della scadenza naturale del mandato.

Sindaco Anselmo, il 2016 si è chiuso nel peggiore dei modi, con un’alluvione che ha sconquassato il nostro territorio. Il 2017 a sua volta si è aperto, per quanto concerne la sua carica di presidente dell’Unione dei comuni del Monviso, con l’abbandono del segretario-direttore Gianluca Ghiglione. Cosa la attende, adesso, amministrativamente parlando?

Una strada impervia, con pochi punti di riferimento per orientarsi ed una grossa responsabilità che, seppur condivisa con gli altri sindaci dell'Unione, mi lascia doverosamente preoccupato per tutti gli impegni e le incombenze amministrative che vengono a scadenza nell'immediato futuro. Ci metteremo tutto il nostro impegno, come sempre, per superare anche questo ostacolo sul percorso.

Limitandoci invece al Comune di Paesana, durante l’ultimo consiglio, ed in sua assenza, l’opposizione consigliare le ha sferrato un pesante attacco politico, asserendo a “conflitti di interesse non si limitano al Sindaco e che dovrebbero essere molto ben valutati dai diversi organi di controllo istituzionale”. Cosa si sente di rispondere a queste accuse non da poco ed a quanti contestano l’“incapacità dell’Amministrazione di coinvolgere la minoranza e la popolazione nelle importanti decisioni del paese”?

L'Amministrazione che vince, anche solo con un solo voto, governa e la minoranza propone, critica, vigila e denuncia se ravvede irregolarità. Se come hanno scritto i tre membri d’opposizione, di cui si è fatto portavoce l'avvocato Fabio Gottero, esistono conflitti di interesse che necessitano di essere valutati dai diversi organi di controllo istituzionale, non hanno che da fare le opportune denunce.

Vengo accusato dal quarantenne laureato di fare non meglio precisate "speculazioni" per il ruolo di Amministratore Unico senza emolumento della "Viso Blu Power srl", società a  socio unico in capo al Bim del Po, Consorzio pubblico di cui fanno parte sedici Comuni, governato da una  deputazione di cinque amministratori pubblici.

La società costituita per gestire in ambito pubblico gli eventuali interventi per lo sfruttamento delle risorse idriche della zona, operando in base al diritto privato, ha il vantaggio di recuperare l'Iva e di risparmiare quindi soldi pubblici sugli investimenti ed i costi di gestione.

Posso quindi tranquillamente affermare che le mie uniche "speculazioni" sono quelle a favore del Comune, e sono relative a tutte le spese di viaggi e di rappresentanza istituzionale che ho sempre sostenuto di tasca mia ed alla rinuncia totale dello stipendio da Sindaco fin dalla metà del secondo mandato, per non gravare sui conti del Comune.

Tracciamo ora un bilancio sul 2016 da poco concluso, il dodicesimo consecutivo da sindaco di Paesana.

L’anno 2016 è stato caratterizzato dell’intervento sull’edificio scolastico di Via Roma, finanziato da contributo statale di 849.500 euro, suddiviso fra opere di miglioramento sismico, completamento ed efficientamento energetico e rifacimento degli spogliatoi della palestra scolastica. I lavori sono stati realizzati per gran parte dell’anno, da gennaio sino ad ottobre inoltrato, e pur con i tanti disagi che si sono inevitabilmente provocati, hanno comunque consentito l’utilizzo dell’Istituto da parte  del personale scolastico e degli alunni.

Altro importante lavoro terminato nel maggio 2016 è stata la  ristrutturazione del ponte di via Nazionale sul Fiume Po, realizzato con la collaborazione del Consorzio Bim per un importo pari a circa 400mila euro. I lavori iniziati a fine anno 2015, pur garantendo, per quanto possibile, la transitabilità sull’infrastruttura, hanno consentito di consolidare l’intero manufatto mediante l’inserimento di elementi in acciaio e fibre di carbonio. Al termine dei lavori si è potuto procedere al collaudo dell’intero manufatto che risulta ora in linea con le normative vigenti in materia.

Nel 2016 sono stati inoltre effettuati anche gli interventi di riqualificazione di impianti di illuminazione pubblica, con passaggio di un centinaio di corpi illuminanti da tradizionale a Led e con l'installazione di nuovi punti luce in borgate e frazioni; il completamento della bitumatura di via Cimitero ed i lavori di riqualificazione di piazza Piave per un importo complessivo pari a 120mila euro,  con i quali si è provveduto a rifare completamente i marciapiedi afferenti alla piazza oltre ed a rimuovere il conglomerato bituminoso ammalorato, procedendo con la stesura di un primo strato di base di nuovo bitume. In concomitanza con i lavori di Piazza Piave si è anche provveduto a riqualificare la fontana esistente al centro della piazza stessa, mediante la realizzazione di una piccola area pedonale in pietra di Luserna intorno alla stessa.

A volte si ha come l’impressione che lei soffra di “solitudine” all’interno del suo gruppo di maggioranza. Non ha mai pensato di “staccare la spina” e godersi il nipotino Pietro? 

La solitudine non è necessariamente una sofferenza, ma uno stato d'animo. San Bernardo da Chiaravalle, Patrono del nostro Comune, soleva dire "Beata solitudo, sola beatitudo". Per rigenerarsi serve, qualche volta, staccare la spina, ma ognuno di noi credo abbia i propri sistemi   per ricaricare le batterie. Sicuramente, la riduzione dei consiglieri comunali ha prodotto risparmi irrisori per lo Stato, ma ha gravato enormemente sulle spalle degli eletti, che si sono trovati a ridistribuire carichi sempre più pesanti su spalle sempre meno numerose. La decisione di cedere il passo è sicuramente già affiorata alla mente, ma si va avanti. Oggi è così, per il domani si vedrà.

Dopo più d’un decennio trascorso sulla poltrona da primo cittadino, si dovesse tornare al voto in primavera, quali consigli si sentirebbe di dare al suo successore?

Di armarsi di grande pazienza e di impegnarsi sempre con grande serietà.

 

 

Nicolò Bertola

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