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Attualità | sabato 21 gennaio 2017, 17:39

Coldiretti Cuneo offre stalle e vasche per gli animali sfollati dal terremoto del centro Italia

A disposizione 400 posti in zona di Bra per bovini e ovicaprini. Da novembre la presidente di Coldiretti Cuneo Delia Revelli ospita nella sua azienda ittica quasi 100 quintali di trote da allevamenti terremotati di Visso (Macerata)

Coldiretti Cuneo torna ad offrire stalle per gli animali sfollati dal terremoto del centro Italia.

“Noi avevamo già dato la nostra disponibilità questo autunno – dichiara Delia Revelli, presidente di Coldiretti Cuneo e Coldiretti Piemonte -. C'erano due stalle nella zona di Bra pronte ad accogliere 400 ovicaprini. Un invito che non era stato accolto perchè gli imprenditori di quelle zone non avevano voluto abbandonare le loro aziende e il loro territorio. Ora la situazione in centro Italia con la neve è peggiorata e noi rinnoviamo la nostra disponibilità per ospitare capi bovini, ovini o caprini”.

Sono circa tremila - secondo la Coldiretti - le aziende agricole e le stalle sepolte dalla neve nelle aree del Lazio, Umbria, Marche e Abruzzo colpite dal terremoto dove si contano casi di isolamento, nuovi crolli, decine di mucche e pecore morte e ferite, difficoltà per garantire l’alimentazione degli animali, ma anche per le consegne con tonnellate di latte che da giorni si è costretti a gettare a causa dell’isolamento e delle difficoltà di circolazione.

Tuttavia non ci sono solo allevamenti bovini e ovicaprini in centro Italia. Gravi danni li hanno patiti anche i produttori ittici che hanno perso milioni di avannotti a causa di vasche sfondate.

Delia Revelli, titolare di un'azienda ittica a Margarita, si è messa in prima linea accogliendo nella sue vasche quasi 100 quintali di trote da allevamenti di Visso (Macerata). Sono arrivate a Cuneo a novembre con due carichi distinti. “Sono animali di cui non si parla mai - dichiara Delia Revelli -. I miei colleghi hanno subito danni enormi: si sono trovati vasche sfondate, le scosse hanno modificato il corso sotterraneo delle sorgenti con quantità di acqua che non potevano più controllare, o acqua sporca che faceva morire i pesci. Appena la situazione in centro Italia si stabilizzerà potranno tornare a ritirare le trote, altrimenti penseremo noi alla vendita e alla commercializzazione e poi faremo arrivare i soldi alle aziende terremotate. Al momento l'urgenza è salvare il salvabile”.

Intanto la solidarietà di Coldiretti passa anche attraverso le campagne di acquisto dei prodotti tipici a sostegno delle aziende agricole danneggiate. “La nostra federazione è vicina alle popolazioni terremotate – conclude Revelli -. Li stiamo aiutando in tutti i modi, vendendo i loro prodotti, ma anche portando viveri per animali e ripari”.

cristina mazzariello

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