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Saluzzese | sabato 21 gennaio 2017, 08:02

Saluzzo: oggi, sabato 21 gennaio, Suor Elvira compie 80 anni

La “Comunità Cenacolo” le regala una novena di preghiera da condividere con tutti che ha suddiviso gli 80 anni della sua in nove tappe significative della storia di questa minuta religiosa. Ogni "decina" del Rosario sarà conclusa dal ‘Suscipe Domine’ di Sant'Ignazio

Suor Elvira

Oggi, sabato 21 gennaio 2017, Suor Elvira compie 80 anni.

Rita Agnese, vero nome di madre Elvira, proviene da una famiglia povera, emigrata da Sora (Frosinone) ad Alessandria durante la seconda guerra mondiale. Fin da piccola ha indossato gli abiti della “serva di tutti” aiutando la madre ad accudire i numerosi figli e accogliendo con amorevolezza le fragilità del padre, spesso ubriaco e senza lavoro. A 19 anni sente forte la chiamata alla vita religiosa e un giorno, lasciando il fidanzato e la propria famiglia, sale su treno che la porta a Borgaro Torinese, presso le Suore della carità di Santa Giovanna Antida  Thouret, dove diventa suor Elvira.

La vita consacrata procede serenamente fino a quando nasce in lei un forte desiderio di impegnarsi per i giovani. Che lei sul sito della Comunità Cenacolo, racconta così: “Lo gridavano così forte, a me sembrava che lo urlassero con la droga, addormentandosi, disperandosi, lasciandosi morire giorno dopo giorno. Volevano sapere se l’amore esiste, se la speranza c’è, se è possibile vivere la pace dentro di noi, più che fuori, se la loro storia potesse essere rifatta”. 

I primi entusiasmi di suor Elvira vengono frenati dalla sua Comunità religiosa che la vede troppo inesperta per affrontare quella missione, ma poiché quel fuoco non si spegne, dopo una lunga attesa, le viene dato il   permesso di intraprendere questo nuovo cammino. Il 16 luglio 1983, in una casa abbandonata sulla collina di Saluzzo, in provincia di Cuneo, suor Elvira fonda la Comunità Cenacolo: non solo un’opera sociale o assistenziale, bensì un luogo di fede e una risposta della tenerezza di Dio Padre a quell’urlo disperato dei giovani. Inizia a mani vuote, senza sicurezze materiali ma con un’unica grande certezza: la fedeltà di Dio Padre. Subito cominciano a bussare alla porta del Cenacolo giovani smarriti, soli, disperati, drogati, che chiedono un luogo e un aiuto per rinascere. Con loro arrivano anche i primi aiuti concreti della Provvidenza: cibo, attrezzi da  lavoro, amici disponibili a collaborare. È il segno che "Dio provvede, che Lui è con noi!". Quei giovani sono impauriti e chiusi, proprio come Maria e gli apostoli dopo la morte di Gesù riuniti nel Cenacolo: da qui il nome scelto per la Comunità, presto sarebbero diventati testimoni di risurrezione.

Negli anni si sono uniti a madre Elvira volontari, famiglie, fratelli e sorelle che sentono la chiamata di Dio a dedicare la loro vita alle opere della comunità, ma soprattutto i giovani stessi che, rinati a vita nuova, tendono la mano ad altri che sono in difficoltà. Si è spalancato così, pian piano,un orizzonte missionario inatteso e mai programmato. Il piccolo seme nato a Saluzzo negli anni è cresciuto e si è moltiplicato: una storia straordinaria che continua ancora oggi. Il primo riconoscimento ecclesiale, a livello diocesano, è avvenuto nella Pentecoste del 1998. Poi, in seguito agli sviluppi internazionali dell’opera, nel luglio 2009 la Comunità è stata riconosciuta dal Pontificio Consiglio peri Laici come Associazione privata internazionale di fedeli di diritto pontificio.
La proposta della comunità è la vita cristiana vissuta in modo semplice e familiare:  la riscoperta della forza della preghiera, il lavoro vissuto come dono, l’amicizia vera, il sacrificio, la gioia di servire. Le fraternità della Comunità (oltre 60 in 18 Paesi del mondo), accolgono gratuitamente migliaia di bisognosi, in particolare giovani e bambini di strada. All’interno di tale realtà, è sorta anche la famiglia religiosa femminile delle Suore Missionarie della Risurrezione.

Madre Elvira, negli ultimi anni, si dedica più intensamente alla preghiera, alla formazione delle giovani suore e a visitare le varie fraternità esistenti. Il sorriso è sempre stata la sua “arma” preferita; ma oggi, in un momento in cui la parola le è diventata faticosa, è più intenso che mai. Lei stessa si sorprende, ogni giorno, di questa bella storia iniziata trent’anni fa: “Dio mi ha dato la pazienza di seguire quello che mi indicava, giorno per giorno, e pian piano l’orizzonte si è aperto e ha accolto, con le braccia spalancate che desiderano abbracciare il mondo intero, tanti e tanti giovani bisognosi di amore. Ormai queste braccia non sono solo più le mie. Ci sono ora insieme a me quelle di tanti giovani che, dopo aver ricevuto l’amore di Dio, hanno deciso di fidarsi di Lui donando a chi è nel bisogno quell’amore che, gratuitamente, hanno ricevuto”.

Da tempo malata (sempre più rare le sue apparizioni pubbliche, anche in occasione della festa sulla collina di Saluzzo) lei vive nella casa della comunità a Bramafarina, sulla strada della valle Bronda, curata con amore e affetto dalle sorelle, suore Missionarie della Risurrezione.

I suoi 80 anni vengono celebrati nelle sue tante comunità nell’unico modo gradito a questa minuta donna di fede: la preghiera.

Scrive ancora il sito del “Cenacolo”.

Nel ‘calendario’ comunitario il 21 gennaio, compleanno di Madre Elvira, è diventato con il passare degli anni giorno di festa e di incontro della ‘grande famiglia’ della Comunità, momento di comunione e di gioia tra le varie fraternità che si ritrovano insieme per ringraziare il Signore per il dono della vita di Madre Elvira. Quest'anno sarà un compleanno ‘speciale’ perché Madre Elvira compie 80 anni. La festa sarà vissuta in modo semplice e familiare dai giovani accolti nelle nostre case. Ai tanti amici e conoscenti che ci chiedono di far pervenire a Madre Elvira i loro auguri e ci domandano se ha bisogno di qualcosa, siamo soliti dire: ‘Madre Elvira e noi abbiamo bisogno soprattutto di… preghiere’. Sentiamo che le vostre preghiere sono l'augurio più bello, il dono più prezioso e necessario in questo tempo in cui la sua vita è sempre più piccola e consumata. Ci aiutate così a vivere quest'ora particolare della sua e della nostra vita con fiducia piena e serena nel Signore.

Per questo abbiamo pensato di proporre anche a voi il ‘regalo’ di questa novena. Verrà pregata nelle nostre fraternità e desideriamo condividerla con voi che siete in comunione con noi attraverso il sito web. Abbiamo suddiviso gli 80 anni della vita di Madre Elvira in nove tappe significative della sua storia, momenti che lei stessa ci ha condiviso (potrete sentire questi ‘racconti’ dalla sua voce registrata negli anni passati o leggerli). Desideriamo ripercorrere la sua vita semplicemente per unirci a lei nel lodare e ringraziare la bontà del Signore, il Suo amore misericordioso e la Sua fedeltà infinita.

Pregheremo poi ogni giorno una decina del Rosario concludendo con una preghiera tanto amata e pregata da Madre Elvira negli anni, il ‘Suscipe Domine’ di Sant'Ignazio, preghiera che negli ultimi tempi sta vivendo in modo sempre più reale nella sua vita. Ringraziamo chi di voi si unirà a noi pregando la novena, recitando una semplice preghiera o inviando un augurio.

Sarà il vostro modo di ‘abbracciare’ così nella fede la vita preziosa di Madre Elvira affidandola alla tenerezza di Dio. Il Signore vi ricompensi di tutto il bene che volete a lei e alla Comunità, e la Vergine Maria vi porti il sorriso e l'abbraccio di Madre Elvira uniti alla nostra gratitudine.

Chi desidera può quindi scrivere sul sito del Cenacolo un augurio a Madre Elvira.

Quando si entra in una delle fraternità della Comunità Cenacolo la sensazione che si prova è quella di una sana e gioiosa accoglienza. Sui volti dei ragazzi e delle ragazze che vivono in comunità non c’è più alcun segno del loro passato tormentato e difficile, ma solo una grande luce di risurrezione. Nella loro vita hanno sperimentato droga, alcool, disagi, insicurezze, o anche una profonda sete di Dio, di verità, di un senso della vita più autentico. Hanno cercato di colmare il vuoto che avevano dentro percorrendo strade sbagliate, sono caduti. Ma poi si sono rialzati afferrando la mano tesa del Cenacolo, una realtà nata trent’anni fa in una casa diroccata di Saluzzo, grazie alla tenacia ma, soprattutto, alla grande fede di una suora semplice e umile: Elvira”.

r.t.

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