/ Cronaca

Spazio Annunci della tua città

Affittasi trilocale 4/6 posti letto in Residence Blue Marine. Uso degli impianti sportivi piscina tennis bocce palestra...

Km reali iscritta ASI con CRS (possibilita` di pagare meno di assicurazione e dal 2020 tariffa ridotta anche sul bollo)...

(IM) vicinissimo piazza del mercato ampio monolocale mq 35 luminoso con parete mobile per separare zona cucina/notte,...

Marca Orsi 1.22 ottime condizioni telefonare ore pasti

Che tempo fa

Cerca nel web

Cronaca | martedì 24 gennaio 2017, 17:13

Costigliole Saluzzo, autista morì travolto dai bancali che aveva trasportato sul camion: presidente dell'azienda committente a processo

L'accusa è di omicidio colposo. L'infortunio avvenne nel gennaio 2014 a Costigliole Saluzzo

Il 31 gennaio 2014 L.P., 60enne originario di Dogliani, aveva perso la vita travolto dal carico di un camion nel cortile di un'azienda di verniciatura a Farigliano. A Cuneo si sta celebrando il processo che vede imputati G.P., presidente dell'omonima società di Costigliole Saluzzo dove si producono porte, telai e pannelli, e il suo dipendente F.V. I famigliari dell'autista deceduto si sono costituiti parte civile.

Il presidente è accusato di non aver cooperato con il datore di lavoro di L.P. M.O. (giudicata in separato giudizio) titolare della ditta appaltatrice che doveva trasportare il carico fino allo stabilimento di Farigliano, al fine di adottare tutte le misure previste dalla normativa antinfortunistica, mentre il carrellista non avrebbe assicurato in modo idoneo il carico di bancali.

La vittima si era recata con il camion prima a Costigliole. Qui un dipendente della P. aveva caricato sull'automezzo tre bancali di materiali da verniciare. L.P. aveva trasportato la merce fino a Farigliano. Mentre stava aprendo le porte posteriori del camion per lo scarico, venne travolto e schiacciato da due bancali, morendo quasi istantaneamente.

Oggi davanti al tribunale di Cuneo ha testimoniato l'amministratore delegato, nipote del presidente della società P.: “Era F.V. che si occupava dei rapporti con i verniciatori e caricava i camion”. Il giudice gli ha obiettato che sarebbe dovuto essere un altro dipendente l'addetto alle spedizioni, ma il giorno dell'infortunio fu lo stesso amministratore a dirgli di “far caricare i bancali da F.V.”.

Il testimone ha inoltre ammesso che non esisteva alcun protocollo per il coordinamento delle operazioni di carico e scarico con le ditte che lavoravano con loro, né che fosse presente in azienda il documento di valutazione dei rischi per le stesse mansioni.

Il processo è stato rinviato per l'audizione di altri testimoni.

Monica Bruna

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore