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Attualità | 08 febbraio 2017, 16:00

Le guide alpine contro l'abuso di professione: "Diffidate da chi non ha competenze adeguate"

E' stata istituita una Commissione contro l’abusivismo per tutelare gli utenti che inconsapevolmente possano affidarsi a figure non autorizzate e senza copertura assicurativa. Il fenomeno non è molto diffuso nel Cuneese

Le guide alpine contro l'abuso di professione: "Diffidate da chi non ha competenze adeguate"

Vi fareste operare da un macellaio, togliere un dente da un barbiere o difendere in tribunale da un meccanico? La risposta è ovvia perché la sicurezza non ha prezzo, e sebbene nessuno possa garantire il risultato di un’operazione chirurgica come l’esito di un processo, l’utente si affida a un professionista perché questi ha i titoli e le competenze certificate per agire nel suo interesse. Sono gli albi professionali a garantirlo per dovere di legge. Così, come medici e avvocati, anche le Guide Alpine Italiane appartengono a un albo professionale, che come tale appunto è tenuto a vigilare contro chi pratica la professione dell’accompagnamento in montagna in modo abusivo.

“Un fenomeno che non è così diffuso nel Cuneese – dichiara Nino Perino, presidente dell'associazione Guide Alpine provinciale -. Lo è molto di più in Val Susa. Il problema dell'abusivismo è individuare gli accompagnatori senza qualifica ed essere certi che si fanno pagare. Sappiamo che qualche caso esiste. Magari sono semplici guide naturalistiche che accompagnano persone per terreni innevati e sentieri impegnativi senza avere le competenze necessarie e facendosi pagare”.

Chi sono e cosa fanno le guide alpine? Le guide alpine sono i professionisti della montagna che accompagnano e insegnano le tecniche relative a tutte le attività che si possono praticare in montagna: alpinismo, scialpinismo, arrampicata su roccia, canyoning. L’esercizio della professione è subordinato al superamento degli esami di abilitazione e all’iscrizione all’albo dei Collegi Regionali e Provinciali. La professione si articola in due gradi: aspirante guida e guida alpina maestro di alpinismo con aggiornamenti periodici. L’aspirante guida è un professionista abilitato all’accompagnamento e all’insegnamento con alcune limitazioni.

“Il percorso per diventare guida alpina è lungo e difficile – spiega Nino Perino -: una prova di selezione mira ad accertare le competenze alpinistiche del candidato. Superata questa prova si accede al corso per aspiranti guida composto da quattro moduli sulle discipline roccia, ghiaccio, scialpinismo e alta montagna. Le guide alpine sono le persone giuste per vivere un'esperienza in montagna in sicurezza. Bisogna diffidare degli abusivi che non hanno le competenze necessarie e neanche l'assicurazione. In caso di incidenti dunque non si è coperti”.

Le guide alpine hanno un tariffario indicativo: in media il costo di accompagnamento si aggira sui 250 euro più iva al giorno (con un aumento del 30 per cento per una seconda persona, se il percorso lo consente). Nelle gite di scialpinismo esistono forfait per accompagnare un gruppo di 8 persone e poi ci sono salite tariffate come quelle su Monviso, Cervino e Monte Bianco. Ovviamente le tariffe sono sempre comprensive di assicurazione.

Per rendere più efficace la sorveglianza è stata istituita una Commissione contro l’abusivismo, con lo scopo di tutelare gli utenti che inconsapevolmente possano affidarsi a figure non autorizzate, la cui professionalità non sia garantita da standard internazionali e dall’iter formativo adeguato.

La commissione interna al Collegio delle Guide Italiane è stata istituita ad agosto 2016 e lo scorso dicembre ha preso la sua forma definitiva. Suo compito è quello di vigilare sulle diverse realtà che operano sul territorio italiano al di fuori della legge che disciplina la professione delle Guide stesse e l’accompagnamento in montagna. La commissione assorbe le segnalazioni di professionisti o di privati cittadini, prendendole in carico, analizzandole e dove opportuno segnalandole alla magistratura.

“L'esercizio di queste attività deve attenersi ai criteri stabiliti dalle normative che regolano le differenze tra dilettantismo e professionismo, al fine di preservare le garanzie di chi si affida a un'organizzazione – spiega Stefano Michelazzi, Guida Alpina responsabile della commissione contro l’abusivismo -. Siamo una categoria di professionisti con due secoli di storia ufficiale alle spalle e una dedizione unica nei confronti di chi ci si affida. La vita non ha prezzo e metterla nelle mani di chi ci offre uno sconto ma non ci offre alcuna garanzia è una roulette russa!”

cristina mazzariello

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